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Sicurezza, Lega: "La Regione verifichi lo stato di ponti e cavalcavia"

Lo chiede alla Giunta regionale il gruppo della Lega Nord con un’interrogazione a prima firma Gabriele Delmonte

Il crollo nei giorni scorsi di un cavalcavia in una strada provinciale a Fossano, comune di 24 mila abitanti in provincia di Cuneo, è solo l’ultimo di una lunga serie di cedimenti strutturali (nove dal 2013) avvenuti a ponti e cavalcavia sul territorio italiano. Per questo invitiamo la Regione Emilia Romagna a chiarire se sono stati programmati interventi ricognitivi e di ristrutturazione di ponti, viadotti e cavalcavia regionali da parte degli enti di competenza”.
Lo chiede alla Giunta regionale il gruppo della Lega Nord con un’interrogazione a prima firma Gabriele Delmonte.

“Le cause dei crolli registrati – si legge nell’interrogazione del Carroccio -, oltre alle singole specificità, sono riconducibili alla presenza di lavori o precipitazioni meteorologiche consistenti sui terreni interessati. Anche il crescente transito di mezzi adibiti al trasporto pesante ha spinto al limite lo stress strutturale che devono sopportare le costruzioni. Senza contare che la tenuta delle infrastrutture, specie dei ponti e dei viadotti, a causa di problemi di pressione idraulica, di carenze strutturali e di cattiva manutenzione, potrebbe essere, ad oggi, seriamente compromessa”.
“E quel che è peggio è che la gestione della rete autostradale in Italia è altamente complicata; per gestire infatti circa 1,5 milioni di chilometri di strade sono presenti lo Stato (attraverso l’Anas), le Regioni (che in alcuni casi gestiscono direttamente la rete ed in altri delegano alle Province), le Province stesse ed i Comuni. Vi è anche l’Aiscat, che a sua volta raggruppa ben 27 differenti società concessionarie di autostrade, che gestiscono quasi 6 mila chilometri di rete dove sono presenti 686 gallerie e 1608 tra ponti e viadotti”.

“Per questo, anche a seguito della confusione in merito alla gestione e alle competenze sulla rete stradale dopo l’attuazione della Legge Delrio in cui sono state ridisegnate le funzioni delle Province, e visto che non esiste ancora un ‘Catasto nazionale delle strade’, nonostante lo prevedano sia il vecchio Codice della strada del 1992 che quello nuovo del 2014, non è possibile ottenere un numero indicativo sulla presenza di cavalcavia sul territorio nazionale”.

“Ecco allora – conclude il gruppo della Lega Nord – che invitiamo la Giunta Regionale a farsi parte attiva verificando se sono stati programmati interventi ricognitivi e di ristrutturazione dei ponti, viadotti e cavalcavia dell’Emilia-Romagna, da parte degli enti di competenza e se è a conoscenza di strutture critiche sulla rete stradale e autostradale del territorio emiliano-romagnolo. Non possiamo correre ai ripari quando i buoni sono scappati o, peggio ancora, quando i ponti sono crollati”.

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