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Inps in lotta: "Dal 1° gennaio servizi non garantiti, rischio chiusura"

Assemblea pubblica dei lavoratori in via Repubblica. Una dipendente spiega: "Non si fa un concorso per assumere da quasi 15 anni. Come faremo a sopperire a tutte le richieste in questo periodo di crisi?"

Uniti contro i tagli del Governo. Dipendenti Inps, Inail ed ex Inpdap tornano a protestare davanti i portoni della Prefettura. Ricevuti dal Prefetto la settimana scorsa, i lavoratori oggi hanno tenuto un’assemblea pubblica in via Repubblica per discutere delle conseguenze che la spending review di Monti avrà sui servizi offerti a pensionati, disoccupati, invalidi e cassaintegrati.

'SERVIZI DI BASSA QUALITA'. “Il Prefetto ci ha promesso di esporre le nostre richieste ai Ministeri competenti – spiega una delle Rsu Inps – aspettiamo una risposta dal Governo. Tagli al personale, servizi di bassa qualità, riduzione degli stipendi: è questo quello che rischiamo”. “Le motivazioni di questo presidio – afferma una dipendente -purtroppo sono sempre uguali. Speriamo che qualcuno si accorga di noi prima che sia troppo tardi. Non vorremmo che ci si accorga dei tagli solo quando non riusciremo più ad erogare i servizi”.


Un dipendente dell’ex Inpdap dichiara con rammarico “ormai siamo una grande famiglia da quando siamo stati assorbiti. I problemi riguardano anche noi. Soffriamo già di un’enorme carenza di personale, rischiamo che la situazione si aggravi. Se continua così i servizi saranno sempre più lenti e di minore qualità”. “Esuberi ed esuberi – tuona una lavoratrice Inps – ma qui non si fa un concorso per assumere da quasi 15 anni. Come faremo a sopperire a tutte le richieste in questo periodo di crisi?”.

 

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