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Cronaca

Profughi, dibattito in Commissione: a Parma e provincia ospitate 500 persone

La quinta commissione consiliare, presieduta da Patrizia Ageno, ha affrontato il tema dei migranti e le sue implicazioni sul territorio di Parma. I consiglieri presenti all'incontro, all'unanimità, hanno deciso di rendere noto un breve resoconto del dibattito

La quinta commissione consiliare, presieduta da Patrizia Ageno, ha affrontato il tema dei migranti e le sue implicazioni sul territorio di Parma.
I consiglieri presenti all'incontro, all'unanimità, hanno deciso di rendere noto un breve resoconto del dibattito allo scopo di informare la città e sollecitare la riflessione su questa delicata tematica.

In queste ultime settimane l'intera Europa si interroga sul vero e proprio esodo in corso dal Medio Oriente e dall'Africa di centinaia di migliaia di persone che con ogni mezzo cercano di raggiungere l'Europa, per sfuggire alle guerre che scuotono la Siria, la Libia e diversi Paesi africani, ma anche per sfuggire dalla miseria, dalla povertà assoluta, dalla fame, dalla stentata vita delle terre d'origine. L'Italia, nelle coste sicule, è stato il primo terminale di un fenomeno che si va allargando a macchia d'olio e che oggi non risparmia nessuno degli stati del vecchio continente.

E' una tragedia epocale, che ha origini antiche, e che scuote le nostre coscienze davanti a tutti i telegiornali del mondo. L'Italia non può certo chiamarsi fuori. E neppure Parma può chiamarsi fuori. Dunque, è doveroso che in un clima di smarrimento, di sentimenti contrastanti fra gli interessi individuali e di gruppo e la coscienza di vedere persone che mettono a rischio la loro vita e quella dei loro bambini per arrivare sulle nostre coste, le istituzioni facciano la loro parte, non nascondano la testa sotto la sabbia. Per questo la V Commissione consiliare del Comune di Parma ha deciso di rivolgersi con un messaggio ai cittadini.

In primo luogo vogliamo ricordare che il compito primario in materia di accoglienza fa capo alla Prefettura, la quale ha chiesto la collaborazione del Comune per dare una risposta dignitosa all'emergenza dei migranti, che a vario titolo arrivano a Parma in forma ufficiale. L'Amministrazione comunale ha opportunamente deciso di assicurare la sua collaborazione. Intanto vediamo qualche numero per inquadrare il fenomeno: la presenza media di migranti ospitati tramite la Prefettura con finanziamenti ministeriali,è di circa 500 persone nell'intera Provincia (poco più dell'0,1% della popolazione), di cui la metà ospitati nella città di Parma tramite una rete assistenziale costituita da 6 associazioni di volontariato.

Si tratta in larga prevalenza di uomini soli, anzi di giovani sui vent'anni, anche se da qualche tempo è più frequente la presenza anche di donne con bambini e di nuclei familiari. I controlli sanitari eseguiti hanno confermato che i profughi non creano alcun rischio sanitario alle comunità che li accolgono. Nell'hub di Baganzola, destinato al transito, i numeri cambiano da un giorno all'altro, ma ci si attesta fra le 20 e le 50 unità presenti.
A questi si aggiungono le persone attualmente accolte nel Sistema di Protezione per Rifugiati e Richiedenti Asilo ( progetto SPRAR) del Comune di Parma che accoglie 76 richiedenti Asilo. In questa sede, come consiglieri componenti della commissione, vogliamo far presente che approviamo senza riserve le forme di accoglienza messe in atto a Parma da istituzioni e volontariato, in quanto si tratta di far fronte ad un processo ineluttabile e di assicurare la dignità alle persone in condizioni di oggettiva grave difficoltà.

Pochi di loro hanno già visto riconosciuto ufficialmente lo status di rifugiati provenienti da Paesi in guerra, ma tutti loro hanno ottenuto un permesso temporaneo in attesa delle pratiche in atto per ottenere o il riconoscimento come rifugiati, oppure i permessi umanitari che consentiranno loro di continuare il loro viaggio verso altri Paesi europei. In tutti i casi, comunque, è in atto un sia pur differenziato percorso di regolarizzazione, e tutti i migranti sono forniti di permesso temporaneo e tessera sanitaria in attesa del pronunciamento delle commissioni competenti. Infine ci fa piacere sottolineare che, per effetto di un protocollo firmato in giugno fra Prefettura e Comuni, le sei associazioni ospitati, con la Caritas in veste di capofila, potranno promuovere attività di volontariato, quali interventi di pubblica utilità e piccole manutenzioni non sostitutive di lavori affidati o eseguiti direttamente dalle istituzioni, ma migliorativi per il decoro della città. In questo crediamo di interpretare lo spirito e le tradizioni migliori di una città come Parma, che da sempre, nella storia, ha fatto dell'accoglienza e della generosa ospitalità una delle sue bandiere e un tratto distintivo della propria identità.

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