Residenza Sant'Ilario, delibera dell'Università: "Valutare l'eventuale richiesta di utilizzo degli spazi per l'emergenza"

Ecco la delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Parma sugli spazi della residenza Sant'Ilario di Borgo Bosazza, occupati il 25 aprile da una decina di famiglie senza casa

Come annunciato dal rettore Borghi durante la sua visita alla residenza Sant'Ilario di Borgo Bosazza, occupata il 25 aprile da una decina di nuclei famigliari sfrattati dalle proprie abitazioni, il Consiglio di Amministrazione ha affrontato -nella seduta del 30 aprile- la questione degli spazi, destinati alla realizzazione di un progetto per l'ospitalità di professori e studenti stranieri. Il Consiglio ha deciso all'unanimità di dare mandato al Rettore di prendere contatti con le Autorità per valutare l'eventuale richiesta di utilizzo degli spazi per l'emergenza umanitaria. 

LA DELIBERA- Il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Parma, nella seduta odierna del 30 aprile 2015, ha adottato all’unanimità la seguente deliberazione: “Il Consiglio, udito il riferimento del Rettore, il quale fa presente che in data 25 aprile 2015 una decina di famiglie di senzatetto, sfrattati e soggetti in situazioni analoghe, alcuni di questi con minori a carico, in generale rientranti nella condizione dell’emergenza abitativa, hanno occupato gli spazi della Residenza S.Ilario in Borgo Bosazza, rimuovendo le strutture di separazione con la corte del complesso di Borgo Tanzi; così, di fatto, insediandosi in tali spazi e che in paridata di tale occupazione è stata data comunicazione alle autorità competenti; richiamata la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 17maggio 2011 n. 488/29062 relativa all’esame della situazione dell’immobile di Borgo Tanzi 26/28 e successive documentazioni agli atti degli uffici;

udito l’ulteriore riferimento del Rettore, da cui risulta:

- che nel Paese in generale, ed anche a Parma in particolare, si registrano condizioni di emergenza socio-abitativa cui si aggiungono le problematiche dell’emergenza umanitaria di accoglienza dei profughi provenienti dalle zone di conflitto dell’area africana e medio-orientale;
- che l’Università degli Studi di Parma, cosciente del proprio ruolo istituzionale, è sensibile a fronteggiare situazioni emergenziali che coinvolgono i diritti inviolabili della persona umana,pur nella tutela della legalità e senza pregiudizio alcuno per l’Ateneo; - che, pertanto, in tale situazione emergenziale, l’Ateneo ritiene opportuno rendere la propria disponibilità a collaborare con le autorità governative e territoriali  istituzionalmente preposte alla gestione di tali tematicheper lo studio, l’analisi e l’individuazione di possibili soluzioni concrete; - che in tale contesto il Rettore ha già avviato, nell’immediatezza dei fatti, i primi contatti con le suddette competenti autorità;

condivisi, anche nei contenuti, i suddetti riferimenti del Rettore, e presa conoscenza di una reale emergenza umanitaria e socio-abitativa, da affrontare comunque nel pieno rispetto della tutela della legalità e con il coinvolgimento delle autorità istituzionalmente preposte nonchè degli organi di controllo dell’Ateneo; ritenuto necessario intervenire tempestivamente al fine di un chiarimento della situazione e dell’adozione di azioni concrete per la risoluzione dell’emergenza in atto anche a salvaguardia degli interessi e del patrimonio dell’Ateneo; preso atto che l’Ateneo sugli spazi oggetto dell’occupazione aveva già una sua progettualità definita per la loro destinazione e, quindi, ritenuto necessario sospendere temporaneamente e per il tempo strettamente necessario ad effettuare i dovuti accertamenti, l’esame e la discussione delle relative deliberazioni all’ordine del giorno della seduta odierna; considerato che il Senato Accademico nella seduta del 28 aprile 2015 ha condiviso all’unanimità l’orientamento espresso dal Rettore sulla questione; tutto ciò premesso e considerato; dopo ampia e approfondita discussione, unanime delibera

1.    di dare mandato al Rettore, nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, ai fini della tutela degli interessi istituzionali e patrimoniali dell’Ateneo, di prendere immediati contatti con le autorità competenti, in primis il Sindaco e il Prefetto di Parma, al fine di individuare possibili soluzioni concrete che non rechino pregiudizio all’Ateneo, e che al contempo tengano conto dell’emergenza umanitaria ivi compresa la valutazione di una eventuale richiesta da parte delle suddette autorità di utilizzo temporaneo di tali strutture (individuate nelle planimetrie agli atti degli uffici) a condizioni ben precisate (temporaneità dell’utilizzo non superiore a sei mesi; esonero dell’Ateneo da ogni responsabilità ed oneri patrimoniali conseguenti all’utilizzo della struttura ivi comprese quelle derivanti da atti contrari alla legge e all’ordine pubblico; congruo indennizzo per l’eventuale utilizzo dei locali e risarcimento per eventuali pregiudizi arrecati al patrimonio immobiliare e mobiliare nel suo complesso); 2.    di invitare il Rettore a riferire al Consiglio entro dieci giorni, al fine di valutare l’opportunità di ulteriori deliberazioni. Il Consiglio invita inoltre il Rettore a inviare la presente deliberazione alle Autorità preposte e, successivamente, a far provvedere alla pubblicazione sul sito web dell’Ateneo.”

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