Sciopero degli autobus: i dipendenti incrociano le braccia per 4 ore

Sciopero oggi dalle 16.45 alle 20.45 indetto da Orsa e Cub trasporti. Tra i punti caldi il premio di risultato, la questione dei verificatori di viaggio e del parco macchine e manutenzione e il contratto aziendale

Quattro ore di sciopero degli autobus quelle indette per oggi dal Sindacato Orsa e da Cub trasporti. Lo sciopero degli autobus è previsto dalle 16,45 alle 20,45. Come reso noto dalla Tep, le corse previste per oggi potranno subire cancellazioni nelle 4 ore indicate e per informazioni è possibile contattare il numero verde 800 977 966. Gli autisti incroceranno le braccia per quattro ore, dalle 16.45 alle 20.45, mentre il personale di uffici e biglietterie si asterrà dal lavoro nelle ultime quattro ore della giornata lavorativa. Vengono garantiti, per le officine, i soli turni indispensabili ad assicurare la sicurezza del servizio di movimento e degli impianti. Il premio di risultato, la questione dei verificatori di viaggio e del parco macchine e manutenzione e il contratto aziendale i punti sui quali maggiormente verte la rimostranza.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO - Tra le ragioni della protesta, come reso noto attraverso un comunicato diffuso, quella che è stata definita " una chiusura da parte del Presidente e della responsabile del Personale di TEP mostrata durante l’incontro avvenuto il 6/2/13 presso la Prefettura di Parma. Solo grazie all’intervento del Vice Prefetto Dr. Swich abbiamo potuto esercitare il nostro diritto ed illustrare le gravi criticità che i lavoratori della TEP sono costretti a subire. CUB Trasporti ed ORSA stigmatizzano l’atteggiamento di sufficienza, sottovalutazione e totale non curanza dei problemi dei lavoratori e dei cittadini dimostrata dalla dirigenza aziendale che, ancor prima di cominciare, voleva abbandonare il tavolo, contravvenendo alle leggi che regolamentano il diritto di sciopero".

Cub e Orsa definiscono inacettabile dover sottostare a una serie di richieste come quella di consegnare gli introiti della vendita dei biglietti entro i tempi stabiliti pena, sostengono Orsa e Cub, minacce di rapporti disciplinari. "È inaccettabile che gli stessi debbano far passare dalle proprie tasche i soldi dei cittadini, assumendosene la responsabilità e senza alcuna tutela anche in caso di rapina. È inaccettabile che parte dei risparmi e dei maggior introiti dovuti al sovrapprezzo sui biglietti a bordo non sia distribuito ai lavoratori. È inaccettabile che i cittadini devono vedersi invalidare il biglietto non obliterato entro 30 secondi, rischiando sanzioni, di fronte alla totale mancanza di una campagna informativa sulla nuova bigliettazione che sta generando confusione, incomprensione e troppo spesso litigi tra utenti, conducenti e verificatori".

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I lavoratori giudicano negativamente anche dover accettare mansioni aggiuntive con un ordine di servizio che non passi da un accordo aziendale e in tal senso puntano il dito contro le principali sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, Faisa e Rsu, definendo il loro atteggiamento "un silenzio agghiacciante e vergognoso", sintomo, sostengono Orsa e Cub, "di una rappresentanza non più delle istanze dei lavoratori ma dei dirigenti aziendali".

Punto su cui si battono da tempo i lavoratori attraverso l'appoggio sindacale quello del contratto nazionale: "Non siamo più disposti a tollerare il clima che si è venuto a creare in azienda e la presidenza dovrà chiarire tutte le scelte fatte negli ultimi mesi ed il piano industriale (se esiste) che negli ultimi anni ha dettato le linee guida. Orsa e Cub Trasporti, congiuntamente, sulle questioni in merito vogliono chiarezza e risposte immediate per i lavoratori di questa azienda che non meritano di certo un trattamento arrogante e senza confronto. Siamo in qualsiasi momento disponibili a sospendere lo stato di agitazione qualora la dirigenza aziendale, ma anche la proprietà, (Comune e Provincia) intendessero aprire un tavolo per risolvere i problemi, non per crearne di nuovi!".

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