Veterinario scomparso nei boschi di Carrega: l'appello dei familiari

Stefano Toma, classe 1977, è scomparso sabato pomeriggio dai boschi di Carrega in compagnia del suo cane. "Chiunque lo abbia visto contatti la Questura o l'Arma dei Carabinieri", è l'accorato appello della famiglia

Era uscito di casa per recarsi in taxi col suo cane ai boschi di Carrega attorno alle 14,30 di sabato. Da allora nessuna notizia del giovane Stefano Toma, classe 1977, veterinario residente a Parma, originario di Lecce. Dopo l'allarme dato il giorno seguente dalla famiglia dell'uomo che viveva da solo, da ieri sono scattate le ricerche nella zona di Collecchio, Sala Baganza, Boschi di Carrega, che coinvolgono circa 50 volontari della Protezione civile, 4 agenti della Squadra Mobile, un elicottero della Polizia di Stato, oltre ai Carabinieri, 12 cani dell'unità cinofila e 3 guardiaboschi.

Toma era solito recarsi spesso ai boschi di Carrega col proprio cane, ma questa volta ha lasciato a casa il proprio telefono cellulare prima di salire sul taxi, circostanza che rende ulteriormente difficili le ricerche. Attraverso la testimonianza fornita dal taxista è stato possibile ottenere dettagli utili in merito agli abiti indossati da Toma il giorno della scomparsa: un giubbotto scuro, un paio di jeans e uno zainetto di colore sgargiante. Secondo quanto riferito dal taxista, lo scomparso avrebbe chiesto di poter essere accompagnato davanti all'ingresso dei boschi, nelle vicinanze del ristorante "I Pifferi", per poi attendere di veder andare via il taxi prima di spostarsi.

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Le maggiori difficoltà nelle ricerche, così come comunicato nel corso della conferenza stampa, riguardano la vasta estensione dell'area e la mancanza di indizi che permettano di restringere il campo delle indagini. Inoltre, l'azione dell'unità cinofila è limitata a causa del freddo, che rende maggiormente difficoltosa la percezione. Lo scomparso lavorava presso l'ambulatorio veterinario di via Jenner, dopo aver vissuto per alcuni anni in Florida, dove lavorava come docente veterinario all'Università. L'appello della famiglia Toma, che al momento non vuole rilasciare dichiarazioni, è che chiunque abbia notato nei giorni scorsi una persona che corrisponda alla descrizione, aggirarsi nella zona dei boschi di Carrega, contatti al più presto la Questura o l'Arma dei Carabinieri.

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