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Volontari Pane e Vita durante un servizio notturno alla stazione

Volontari Pane e Vita durante un servizio notturno alla stazione

Progetto per gli 'invisibili', Pane e Vita: "In Civica corsi e aiuto per ricominciare"

Gli spazi dell'Oratorio Novo 2 volte a settimana saranno dedicati a chi vive nel disagio sociale per fornire loro aiuto concreto e avviare corsi per uso del pc, inviare curriculum, imparare a realizzare manufatti artigianali e "darsi una nuova possibilità"

Quasi una famiglia. Alcune delle persone che a Parma non hanno più una casa e vivono in rifugi di fortuna ormai da tempo hanno trovato un riferimento non solo per un riparo dal freddo dell'inverno, ma figure che per sensibilità alla loro situazione difficile hanno permesso loro di stazionare per tutta la giornata in spazi al coperto del cortile della Biblioteca Civica. Oltre alle difficoltà quotidiane della vita di strada, la necessità di un riparo durante il giorno è un altro degli aspetti critici vissuti durante l'inverno dai senzatetto. C'è chi si rifugia in vecchi casolari fatiscenti, chi alla stazione e chi invece preferisce la biblioteca. Proprio grazie alla disponibilità in particolare di Michele Corsello, Biblioteca Civica, ad ascoltare racconti di vita difficile di chi ormai ha perso tutto è nato un progetto ideato dall'associazione Pane e Vita, che da ormai 6 anni, con sole risorse proprie, sta vicino ai cosiddetti "invisibili" di Parma.

Storie diverse l'una dall'altra, chi è venuto da paesi extraeuropei nella speranza di trovare lavoro, chi fino a pochi mesi fa aveva un'occupazione come badante ma perdendo il lavoro ha perso anche la casa e si ritrova a vivere di espedienti, chi ha subito troppi colpi bassi dalla vita da non riuscire più a trovare la forza per andare avanti da solo. Un progetto per fornire loro un aiuto concreto ha preso forma nei mesi scorsi e vedrà il via entro fine settembre. Un impegno comune partito dall'idea dell'associazione Pane e Vita, di Michele Corsello, Biblioteca Civica, di Alessandro Bosi del Dipartimento di Sociologia, dell'associazione Culturalmente, con l'appoggio dell'Assessorato al Welfare e l'Assessorato alla Cultura, per dare vita a un'iniziativa aperta a tutti e dedicata in particolar modo a chi vive in condizioni di povertà e ha perso tutto.

Due incontri alla settimana negli spazi dell'Oratorio Novo della Civica che avranno un tema di volta in volta diverso, per fornire informazioni su dove recarsi per le diverse esigenze, oltre a piccoli corsi per imparare a usare il computer, sapere come scrivere un curriculum, o per chi ne avesse l'attitudine, imparare a realizzare manufatti artigianali e esprimere la propria creatività artistica. Non mancheranno anche dibattiti aperti, proiezioni di film e iniziative disparate nell'intento non solo di dare un aiuto concreto ma di fornire nuovi stimoli personali. "La speranza è di coinvolgere il più possibile anche la cittadinanza, per favorire l'integrazione e la socializzazione tra chi si sente ormai fuori dalla società e si sente smarrito senza più riferimenti su cui credere - sottolinea Luigi Martusciello, Pane e Vita -. E' dovere di una società civile non lasciare solo chi vive un'esistenza difficile e non riesce ormai più a farcela da solo".

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