Solignano, 35enne arrestato dai Carabinieri mentre cerca di rubare rame da un'azienda

Mentre stava cercando di concludere il lavoro iniziato giorni prima il ladro si è trovato improvvisamente accerchiato dai militari ed è stato immediatamente bloccato dopo un vano tentativo di fuga

Il 29 maggio i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo e della Stazione di Solignano hanno arrestato, in flagranza di “furto aggravato e continuato”, un 35enne cittadino marocchino, in Italia senza fissa dimora, noto alle forze di Polizia. I militari, grazie ad una serie di mirati servizi, hanno constatato che in uno stabilimento, già adibito a prosciuttificio, in Solignano era stato asportato del rame, mentre vario materiale edile ed idraulico era stato abilmente occultato nell’edificio, in modo da poter essere poi prelevato. Intuito quindi che i malviventi sarebbero verosimilmente tornati per completare il “lavoro”, i militari hanno organizzato un servizio di osservazione nell’azienda. 

Dopo alcune ore di attesa è stato notato l’arrivo di un uomo che, effettuato un taglio alla rete della recinzione, andava, con sicurezza, verso il luogo ove era adagiato il materiale precedentemente rubato, iniziando a spostarlo all’esterno. L’interessato, trovatosi improvvisamente accerchiato dai militari, veniva immediatamente bloccato dopo un vano tentativo di fuga. Condotto in caserma, si accertava poi che egli era stato controllato, qualche sera prima, in territorio toscano a bordo  di un’autovettura contenente kg 40 di rame e kg 7 di ottone, sequestrati poiché di dubbia provenienza. 

Le verifiche eseguite consentivano di accertare che il citato materiale era stato in realtà trafugato dalla stessa azienda di Solignano, circostanza che attestava, ulteriormente, le responsabilità dell’uomo. Per tale motivo la refurtiva ed gli attrezzi da scasso utilizzati dal malvivente (vari cacciavite, pinze torcia, guanti da lavoro, etc.) veniva sequestrata, mentre l’extracomunitario è stato arrestato e poi condotto innanzi al Tribunale di Parma che, dopo aver convalidato l’arresto, ne disponeva la remissione in libertà in attesa della sottoposizione a rito direttissimo, celebrato nella mattina odierna. Al termine del processo l’arrestato è stato condannato a 10 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione della pena.

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