Tentato omicidio di Martorano: "Così ha cercato di ammazzarla"

I poliziotti spiegano la dinamica di quanto è accaduto all'interno dell'abitazione di strada Argini Enza, 71: Carlo Pibiri ha prima sparato alla moglie e poi ha tentato di colpirla con un forcone. E' stato disarmato, in entrambi i casi, dai due figli. Dopo aver bevuto del detersivo si è barricato in una villa padronale: è precipitato da 8 metri

Tentato femminicidio in strada Argini Enza alle 5 di mattina di domenica 15 luglio: Carlo Pibiri ha sparato in faccia alla moglie Annamaria Parmeggiani, colpendola di striscio, poi ha cercato di colpirla nuovamente con un forcone. In entrambi i casi è stato disarmato dai due figli maschi, che si sono svegliati e sono intervenuti dopo l'esplosione del primo colpo di pistola.

I poliziotti che sono intervenuti sul posto in quei momenti tragici ricostruiscono i fatti e spiegano la dinamica di quanto accaduto. Una violenta lite tra i due coniugi, iniziata in camera da letto, è terminata nella camera da letto delle figlie, all'interno della quale la donna ha cercato riparo. Il marito ha esploso un colpo di pistola contro di lei, puntando l'arma alla faccia. In quel momento i due figli maschi si sono svegliati ed hanno affrontato il padre, riuscendo poi a disarmalo: nel parapiglia è partito un altro colpo, che si è conficcato nel soffitto. Il marito, a quel punto, ha preso un grosso forcone e con quello ha cercato di colpire di nuovo la donna, avvicinandosi alla camere delle figlie che nel frattempo si erano svegliate e si erano rese conto di quanto stesse succedendo. I figli sono riusciti a disarmarlo una seconda volta ed hanno chiamato i soccorsi per la madre e i poliziotti. Carlo Pibiri, a quel punto, è scappato e si è chiuso dentro alla villa padronale, che si trova a fianco dell'abitazione della famiglia. 

Gli uomini delle Volanti sono arrivati sul posto per intervenire: l'uomo si era barricato all'interno della villa armato. I poliziotti hanno creato un corridoio di sicurezza per gli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure alla donna e l'hanno poi trasportata d'urgenza al Pronto Soccorso del Maggiore. L’uomo era nel frattempo andato sul tetto della villa e minacciava di buttarsi nel vuoto: poco prima aveva anche bevuto del detersivo, usato per le pulizie di casa. Gli agenti sono riusciti a sfondare, non con poche difficoltà, la porta d'igresso. Il 66enne si è poi sposato nella zona retrostante del tetto: è scivolato ed è precipitato nel terrazzo, dopo un volo di circa 8 metri. I poliziotti sono entrati, dopo aver forzato una persiana, al secono piano dove l'uomo era caduto. Le sue condizioni sono parse da subito molto gravi. Dopo aver raccolto le testimonianze dei figli e della fidanzata di uno di loro, tutti presenti nell'abitazione, hanno arrestato Carlo Pibiri per tentato omicidio e detenzione abusiva di arma clandestina. La pistola, infatti, una semiautomatica calibro 7.65, aveva la matricola abrasa e non era stata registrata: l'arma è stata sequestrata. Sul posto è arrivata anche la Pam Daniela Nunno, che coordina le indagini. La polizia Scientifica ha lavorato per raccogliere elementi utili all'indagine: l'uomo è piantonato dalla polizia penitenziaria all'Ospedale Maggiore di Parma, dove si trova ricoverato in gravi condizioni. 


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