Monticelli, tentato omicidio: la figlia non accettava le condizioni del padre

Il caso del tentato omicidio del 17 giugno sembra assumere i toni del dramma della disperazione. Il 92enne era molto malato e la donna, di professione maestra, forse ha agito in preda ad un raptus

Forse ha agito in preda ad un raptus di follia la donna di 52 anni Roberta Riccardi che ieri, 17 giugno, ha tentato di uccidere suo padre, il 92enne Carlo Riccardi, che si trovava in condizioni di salute precaria. Secondo una delle ipotesi investigative potrebbe essere stato questo il motivo per cui la donna ha impugnato un coltello da cucina e ha accoltellato l'anziano, cercando di ucciderlo. Forse il rifiuto di una condizione inaccettabile o un momento di non lucidità estrema che l'ha potuta portare al gesto, seguito poi dal tentativo di farla finita, dal suicidio. Carlo Riccardi era seguito, anche a causa delle sue condizioni di salute, da una badante che però, al momento dell'aggressione, non si trovava nella casa di via Edison, al civico 5.

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