Tep in vendita ai privati, sindacati e Rsu: “Non siamo stati coinvolti”

Gara a doppio oggetto per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico di Parma e provincia. Una parte di Tep sarà venduta ai privati. Sindacati preoccupati per il servizio ai cittadini e il futuro dei dipendenti

Gara a doppio oggetto. Questo il compromesso raggiunto tra Comune e Provincia per l'affidamento dei servizi pubblici di trasporto del parmense, Fuori i sindacati che reclamano la mancanza di un confronto con gli enti proprietari. Stamattina le RSU e i segretari generali dei sindacati di categoria si sono riuniti per comunicare alla cittadinanza ciò che avverrà nei prossimi mesi in Tep.

NEL 2011 SPESI 100 MILA EURO PER LA GARA. Uno scenario preoccupante secondo i rappresentanti dei lavoratori. “Il privato che entrerà a far parte dell'azienda – ha dichiarato Paolo Chiacchio della CGIL – difficilmente porterà risorse ed innovazione in Tep. Lo abbiamo già visto con Tep Service. Piuttosto si rischia di depauperare il patrimonio di un'azienda sana. Siamo rammaricati dal fatto che gli enti proprietario non ci abbiano comunicato questa decisione prima che venisse adottata. Non c'è stato alcun confronto. L'opzione della gara a doppio oggetto l'abbiamo sperimentato nel 2011. Nessuno partecipò alla gara e furono spesi circa 100mila euro per indire il bando”.

“E' un atteggiamento, quello dell'azienda, che ci porta a pensare che si stia nascondendo qualcosa – afferma Gianluca Neri della UIL – perchè non avviare un confronto con i sindacati? Si tratta di un patrimonio economico e sociale che appartiene a tutti. A Bologna per la fusione di due aziende di trasporti i sacrifici sono stati scaricati sui lavoratori. Parliamo di una categoria già in agitazione perchè priva di un contratto nazionale, forzare la mano è eccessivo”.

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'HANNO SCELTO L'OPZIONE PEGGIORE'. “Hanno scelto l'opzione peggiore – tuona Michele Franco della CISL – non accetteremo che un privato distragga i nostri capitali per investire al di fuori del servizio pubblico. Da qualche anno in Tep non esiste più dialogo tra dirigenza e lavoratori. I vertici aziendali sono sempre quelli scelti da Vignali, quelli che non hanno visto che si investivano 8 milioni in una banca in via di fallimento. L'entrata di un privato in Tep si ripercuoterà  sulla qualità del servizio. Per risparmiare verranno tagliate linee e corse. Se ne accorgeranno i cittadini prima dei lavoratori”.

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