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Via Milano, ladro acrobata di 53 anni ruba gioielli per 5mila euro: arrestato

L'uomo è entrato nell'appartamento di un'anziana signora arrampicandosi su una grondaia. Sorpreso dalla proprietaria, è scappato sempre dalla finestra ma è stato notato da un passante che ha chiamato il 112

Nella serata di ieri i carabinieri di Parma hanno arrestato M.M., un 53enne pluripregiudicato di origini serbe, per furto in abitazione e porto di strumenti atti ad offendere. Rocambolesche le modalità del furto e della successiva cattura del malfattore che, col favore delle tenebre, si era arrampicato su una grondaia di un palazzo in via Milano ed era penetrato all’interno dell’abitazione di C.E., una signora di 83 anni.

Nella stanza da letto dell’anziana il malfattore aveva trafugato diversi gioielli d'oro per un valore di circa 5mila euro. L’anziana, che era in casa, insospettitasi per alcuni rumori percepiti, si imbatteva nell'uomo che le strappava il telefono dalle mani per impedirle di chiedere aiuto dandosi poi alla fuga. Quindi è scappato attraverso la stessa grondaia. Fatale gli è stato tuttavia l’atterraggio, proprio quando pensava di essere al sicuro. Un passante, notando quell’uomo piombare dall’alto, non ha esitato ad allertare il 112. Così come i vicini di casa dell’anziana, a cui la stessa si era subito rivolta per chiedere aiuto.

Un’autoradio dei carabinieri era già in zona poichè – nel frattempo – era stata segnalata nei pressi la presenza di un’autovettura lasciata aperta e – guarda caso- risultata intestata proprio a M.M. Gli uomini del maresciallo DaIlacqua, che avevano subito intuito come l’autovettura potesse essere un mezzo di fuga pronto per l’impiego, ricevuta la notizia del novello “acrobata” collegavano immediatamente i due fatti e piombavano sul posto. Ne nasceva subito un inseguimento a piedi, al cui esito M.M., dopo aver tentato la fuga attraverso i cortili di alcuni condomini, veniva bloccato. La perquisizione personale permetteva di rinvenire il bottino del furto nonchè i classici “ferri del mestiere” dei topi d’appartamento. M.M., arrestato, si trova ora ristretto presso la casa circondariale di Parma, in attesa di comparire innanzi al giudice al quale dovrà rispondere di furto in abitazione, uno dei reati più odiosi e che più generano allarme sociale, e porto di strumenti atti ad offendere.

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