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Vigili del Fuoco, il grido d'allarme dei precari: "Con il nuovo Piano stipendio ridotto del 20%"

La protesta del Coordinamento Vigili del Fuoco Discontinui di Parma: "Il nuovo Piano di Ridistribuzione dei Richiami in Servizio dei Vigili del Fuoco Discontinui ha di fatto tolto gli ultimi diritti a noi precari creando i presupposti per ulteriori carenze nel Soccorso Tecnico Urgente, tutto questo a discapito della sicurezza dei cittadini"

"Il nuovo Piano di Ridistribuzione dei Richiami in Servizio dei Vigili del Fuoco Discontinui ha di fatto tolto gli ultimi diritti a noi precari creando i presupposti per ulteriori carenze nel Soccorso Tecnico Urgente, tutto questo a discapito della sicurezza dei cittadini. Inizia così un documento del Coordinamento Vigili del Fuoco Discontinui di Parma. La componente precaria è attualmente fondamentale per il funzionamento dei Comandi Provinciali; a Parma, grazie al nostro contributo, è possibile tenere "aperto" il Distaccamento di Langhirano; copriamo la carenza di personale nelle altre sedi sia tra gli operativi, soprattutto in occasione dei periodi di ferie, sia negli uffici. 

Una componente precaria e senza diritti; non abbiamo alcun diritto sindacale, non abbiamo Tfr, non abbiamo ferie, gli stipendi ci vengono pagati dopo non meno di 3 mesi, la malattia e gli infortuni sul lavoro portano all'immediata cessazione del rapporto lavorativo; pochissime possibilità per entrare come effettivi nel Corpo Nazionale e tantissimi altri diritti a noi negati.
 
L'introduzione del nuovo piano di distribuzione dei richiami in servizio del Ministero dell'Interno ha portato ad una diminuzione drastica dei giorni dei "richiami in servizio" ed un taglio di oltre il 50% della copertura dei richiami stessi, al contempo ci ha ridotto lo stipendio del 20% ed eliminato l'unico giorno di riposo che ci spettava. 
 
Questa riorganizzazione influenzerà, non solo le nostre vite, ma soprattutto la sicurezza dei cittadini; tali scelte porteranno, inevitabilmente, i Comandi Provinciali a dover mantenere un dispositivo di Soccorso Tecnico Urgente ridotto, in aggiunta a numerosi ritardi e difficoltà logistiche che si avranno negli uffici amministrativi dove il nostro contributo in questi anni è stato fondamentale. Si tratta di un provvedimento assolutamente inaccettabile; ci appelliamo, di conseguenza, a tutte le forze democratiche affinché questa pianificazione non continui ad andare avanti portando lo smantellamento di un sistema di soccorso così fondamentale per il nostro Paese".

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