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"Inaccettabile ripristinare i voucher": presidio in Prefettura

La FLAI CGIL di Parma e le sue RSU: "È emergenza democratica!"

"Se quanto trapela fosse vero saremmo di fronte a una lesione inqualificabile della democrazia. Il Governo infatti si appresterebbe a presentare al voto del Parlamento norme in materia del lavoro peggiorative rispetto al quadro attuale, nato dopo la mobilitazione di milioni di cittadini elettori che hanno chiesto, nel rispetto delle regole democratiche di questo Paese, di esprimersi con un referendum abrogativo. Il Governo ha abolito le norme sui voucher e sugli appalti per evitare le consultazioni e passati pochi giorni cambierebbe di nuovo le carte in tavola a scapito dei lavoratori. Non lo permetteremo! Serve una mobilitazione generale e diffusa, NOI SIAMO PRONTI!".

La FLAI CGIL di Parma e i propri delegati sindacali delle RSU di: Agnetti Srl, Agricola Tre Valli, Agugiaro & Figna, Annoni Spa, BP Prosciutti, Barilla, Campus Srl, Copador, Columbus, Consorzio Agrario, Consorzio Bonifica, Consorzio Casalasco, Crudi d’Italia, Delicius, Denti Spa, Dusty Rendering, Emiliana Conserve, Eridania Sadam, Eulip, Faled, Ferrarini, Fontana Ermes, Froneri, Frutarom, Furlotti, Grandi Salumifici Italiani, Citterio, Granarolo, Greci Spa, Gruppo AIA, Gualerzi, IDP Pattini, IPQ, Italia Alimentari, La Doria, La Felinese, La Preferita, Lactalis, Lesaffre, Molino Grassi, Montali Prosciutti, Mutti, Newlat, Number 1, Nuova Boschi, Paren, Parmacotto, Parmalat, Pioneer, Ghirardi Onesto, Rodolfi, Sassi, Siamoci, SSICA, Tanara Giancarlo, Tanzi F.lli, Ugolotti Luigi

PRESIDIO IN PREFETTURA IL 26 MAGGIO - La CGIL “ritiene gravissima l’eventualità che il Governo, attraverso un improprio emendamento al Decreto Legge n. 50/2017 attualmente in discussione in Parlamento, definisca una nuova normativa sul lavoro occasionale”. È quanto si legge nell’ordine del giorno approvato dal Comitato Direttivo del sindacato, riunitosi nei giorni scorsi a Roma. “Le proposte in discussione, sulle quali mai si è realizzato un confronto con il sindacato e con la CGIL in particolare, contravvenendo agli impegni formalmente e ripetutamente assunti dal Governo – prosegue l’ordine del giorno – prefigurerebbero il ritorno, con norme peggiori, ai voucher che Parlamento e Governo hanno cancellato poche settimane fa, assumendo lettera e sostanza del quesito referendario proposto dalla CGIL”. “Si sta cercando di far rientrare dalla finestra ciò che, con le nostre firme e la nostra iniziativa e mobilitazione, abbiamo fatto uscire dalla porta. Si tratta di un tentativo inqualificabile e inaccettabile”.

Per portare all’evidenza dell’opinione pubblica questo palese atto di spregio nei confronti dei cittadini e della democrazia, anche la CGIL di Parma, analogamente a quanto avverrà in altri territori, ha deciso di organizzare per il tardo pomeriggio di domani un presidio di protesta. L’appuntamento è dalle ore 17 alle 19 davanti alla sede della Prefettura, in strada Repubblica.

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