Economia

Grani d'autore Barilla: un viaggio artistico ed emozionale alla scoperta delle nostre origini

L'azienda parmigiana dona alla città la mostra "Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla", inaugurata nella mattinata del 3 settembre: 11 artisti italiani per comporre un mosaico di linee, colori e suggestioni visive, sulle tracce dei valori del grano 100% italiano

Azzurro, giallo e rosso - i colori del cielo, del grano e del sole che contribuisce a farlo crescere - sono al centro delle suggestive illustrazioni realizzate da undici giovani artisti italiani sotto il segno del grano duro 100% italiano Barilla e visibili gratuitamente - da oggi 3 settembre e fino al 30 settembre - sui Camminamenti dei Trottatoi di Piazzale della Pace. La mostra "Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla" - realizzata con il patrocinio del Comune di Parma e del Mipaaf nel rispetto delle norme anti Covid-19 - è stata inaugurata nella mattinata di venerdì 3 settembre, alla presenza degli artisti, della curatrice e dell'assessore al Turismo del Comune di Parma Cristiano Casa.

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Il grano, la nostra storia, la nostra cultura e le nostre radici. Le origini, un vero e proprio mito. L'intuizione di Barilla, da sempre vicina agli artisti contemporanei, è stata quella di legarle alle origini della pasta, da sempre sulla tavola dei parmigiani e degli italiani. Un vero e proprio percorso artistico-visivo - fatto di segni ed immagini - per tuffarsi simbolicamente nelle storie e nelle suggestioni - culturali e produttive - che stanno alla base della produzione del grano duro Barilla.

Un omaggio alla pasta - in particolare la pasta Grano Duro 100% italiana, prodotta principalmente nello stabilimento di Parma. L'azienda parmigiana - da sempre legata ai mondi dell'arte e della cultura e protagonista anche del lancio di nuovi artisti  - ha chiamato a raccolta un team di artisti - con il prezioso contributo della giovane Maria Vittoria Baravelli, che ha firmato la curatela della mostra. 

"Si è deciso di utilizzare il linguaggio dell'arte - ha raccontato la curatrice Maria Vittoria Baravelli - perchè consentire una fruizione da parte di tutti, un linguaggio visuale che racconta dei valori aziendali ma anche di identità. Parlare di Barilla, che ha presentato un nuovo manifesto, significa capire l'evoluzione di un'azienda in un tempo più compresso ma tutti noi, innamorati della letteratura, abbiamo da sempre una passione per gli inizi, il mito delle origini. Essenso italiani e avendo una cultura umanistica occidentale io, come curatrice ho pensato che potesse essere interessante partire da un mito greco e poi romano, ovvero quello di Zeus, padre dell'Olimpo e Demetra, Dea dell'Agricoltura". 

Undici opere - realizzate in esclusiva per Barilla e già esposte a Milano alla Biblioteca degli Alberi e in Triennale - create da altrettanti illustratori che hanno riletto, secondo la propria sensibilità artistica - i valori fondanti del grano duro Barilla, contenuti anche nel Manifesto del Grano Duro, un prospetto in dieci punti che contiene gli impegni dell’azienda e i suoi valori guida. La mostra è itinerante e dopo Parma raggiungerà altre città, coprendo gran parte delle Regioni italiane. 

"Mi sono divertito - ha precisato il fashion illustrator di Parma Cristian Grossi - a fare tante citazioni della grafica Barilla: ho preso il poster di Carboni, un designer esploso proprio grazie a Barilla, inventò il logo a forma d'uovo. Ho nascosto nella mia opera alcune citazioni del suo lavoro di grafico: le decorazioni, i riccioli, i temi e la pasta stessa usata come elemento decorativo. Mi diverto a raccontare una pasta che è anche bella, oltre che buona".

Undici artisti italiani per il grano duro Barilla 

Gli artisti che hanno dato vita alle undici illustrazioni presenti all'interno della mostra "Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla" sono Cristian Grossi, fashion illustrator e video artist di Parma, direttore creativo dello studio Kreativehouse, la romana Irene Rinaldi, la palermitana Giulia Conoscenti e la napoletana Andrea Boatta, Celina Elmi da Firenze, Emiliano Ponzi da Ferrara, Ale Giorgini da Vicenza e Massimiliano di Lauro da Lecce, oltre ad Alessandro Baronciani da Pesaro, il milanese Francesco Poroli e la torinese Elisa Seitzinger. La curatela è di Maria Vittoria Baravelli. 

Una mostra itinerante, esperienziale e immersiva

L’esposizione è una vera e propria mostra esperienziale en plein air, percorribile da entrambi i lati e strategicamente posizionata in modo da invitare le persone di passaggio e i visitatori della piazza a farne parte. Il percorso nel grano disvela un insieme di elementi specchianti che amplificano il contesto in cui vengono inseriti: quasi senza accorgersene, le persone diventano parte dell’esperienza ancora prima di essere entrate.

Grazie alla realtà aumentata, le illustrazioni prendono vita diventando dinamiche e interattive e creano così un racconto che accoglie il pubblico in un’atmosfera in grado di evocare i valori del Manifesto, il legame con il territorio e i suoi abitanti.

L’esperienza artistica della mostra continua inoltre a vivere anche in versione digitale, sul sito Barilla, per offrire agli utenti, ovunque si trovino, una fruizione virtuale e aumentata del progetto: oltre alle opere, online è possibile scoprire le storie degli artisti, il loro pensiero, i grandi temi dietro al Manifesto Artistico. Il sito offre inoltre la possibilità di partecipare a un tour guidato virtuale e di scaricare i wallpaper delle opere per stampa e riproduzione. Per scoprire di più sul progetto visita barilla.it/granidautore

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