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Martedì, 9 Agosto 2022
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Siccità: da provincia e sindaci un appello all’uso corretto dell’acqua

Massari: ”Invitiamo i Comuni che ancora non l’hanno fatto ad adottare l’ordinanza Atersir e tutti i cittadini a fare la loro parte per il risparmio idrico"

Dopo che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di dichiarare lo stato di crisi per gli effetti della siccità prolungata, anche i Sindaci dei Comuni del territorio parmense stanno via via adottando l’ordinanza per limitare gli sprechi d’acqua nel periodo estivo seguendo lo schema regionale messo a disposizione da ATERSIR.

Una sollecitazione a far presto viene dal Presidente della Provincia Andrea Massari: ”Dobbiamo essere tutti uniti nello sforzo per tutelare le nostre  risorse idropotabili, in questo momento di grave emergenza – afferma Massari -  Le straordinarie condizioni climatiche ci impongono di affrontare con decisione la situazione, che rischia di compromettere gravemente le attività agricole del territorio e preoccupa anche la carenza delle risorse idriche. Occorre pertanto che i sindaci adottino al più presto le misure necessarie per far fronte alla situazione, e la proposta di ordinanza predisposta da Atersir è un ottimo strumento, che va senz’altro utilizzato.”

L’ordinanza è stata predisposta dalla cabina di regia regionale che vede presenti gli Assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura oltre che i gestori del servizio idrico integrato, ATERSIR (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e rifiuti), Anbi (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni miglioramenti fondiari), Consorzio Canale Emiliano Romagnolo e naturalmente l’Autorità Distrettuale del fiume Po e l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po.
Varie le misure straordinarie che prevede, tra cui:
•       il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per uso extra-domestico ed in particolare per l'innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi nella fascia oraria compresa tra le 8 alle 21;
•       i prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per i normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l'uso di acqua potabile;
•       sono esclusi dalla presente ordinanza i servizi pubblici di igiene urbana e l’approvvigionamento tramite pozzi
•       il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo anche parziale dell'acqua, è consentito esclusivamente previo accordo con il gestore della rete di acquedotto.


 “L’obiettivo di questa ordinanza, già adottata da vari Comuni, è quello di promuovere le azioni, le buone pratiche e i comportamenti sia individuali che collettivi che possono aiutare a salvaguardare le riserve idropotabili a disposizione – spiega Daniele Friggeri, Sindaco di Montechiarugolo e Delegato provinciale alla Pianificazione e tutela ambientale - Dobbiamo far fronte a una situazione straordinaria, dopo le scarse precipitazioni invernali, le alte temperature del mese di maggio, e la generalizzata diminuzione delle portate fluviali a partire dal Po. Insieme con la Regione dobbiamo accelerare gli investimenti e le infrastrutture strategiche per la corretta gestione della risorsa idrica ma, nell'immediato, occorre che ciascuno faccia la propria parte”.

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