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Andrea Pasini: "Sindaco Pizzarotti fuori tema e fuori luogo"

Non usa mezzi termini Andrea Pasini segretario regionale Udc, capolista alla Camera dei Deputati nel collegio di Reggio, Parma, Piacenza per “Noi con l’Italia-Udc”

«Mi era sembrato veramente paradossale che il sindaco Federico Pizzarotti rivolgesse domande ai candidati alle elezioni di domenica quando lui non risponde mai e si nasconde sempre una specie di aurea mixata da autoreferenzialismo istituzionale e da autocelebrazione permanente». Non usa mezzi termini Andrea Pasini segretario regionale Udc, capolista alla Camera dei Deputati nel collegio di Reggio, Parma, Piacenza per “Noi con l’Italia-Udc”, per rispondere al post su Facebook del primo cittadino di Parma a proposito delle elezioni del 4 marzo.

«Nonostante i dubbi – continua Pasini - la propensione al dialogo e al confronto che ispira da sempre la mia azione politica, mi ha convinto a partecipare a un invito che voleva, almeno in apparenza, raccogliere contributi riguardo la soluzione dei problemi di Parma e dintorni. Ma ancora una volta Pizzarotti ha dimostrato di proseguire sulla strada della cosiddetta “differenziata della politica” che nel suo percorso trasformista l'ha portato dall'onda grillina alla cortina fumogena di un civismo ad effetto (la sua lista civica si chiama appunto Effetto Parma) che nega la realtà».

«L'ennesima conferma è giunta con l'esclusione delle risorse per la sicurezza dal Bilancio approvato a maggioranza dal consiglio. Come la piccola Emi dei cartoni animati Pizzarotti vive nella bolla. Intanto continuano gli assalti agli automobilisti in tangenziale e la città è purtroppo diventata un far west permanente che neppure l'assegnazione del titolo di Capitale italiana della Cultura 2020 può minimizzare».

«Oltre al far west ambientale assistiamo anche a un far west delle idee. Una brutta uscita a gamba tesa. Pizzarotti sceglie legittimamente di appoggiare la lista di Emma Bonino. Una decisione che scava un incolmabile fossato con coloro, come il sottoscritto, che difendono valori quali la famiglia, il matrimonio, il diritto alla vita. Non è un mero scontro ideologico, bensì una differente visione della società che il simbolo dello scudo crociato da oltre cinquant’anni sostiene e salvaguarda. La “città in cammino”, il modello di comunità lanciato dal sindaco, si dovrebbe basare sull'incontrovertibile principio dei diritti e dei doveri. Pizzarotti invece rinverdendo il famoso buonismo veltroniano spinge a senso unico ignorando la sensibilità di molti cittadini che non sono atterriti dai cambiamenti, ma sconvolti da uno scardinamento graduale e forse irresponsabile delle regole del vivere civile», conclude Pasini

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