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Approvato in Comune il bilancio 2017

Non sono mancate le critiche dell'opposizione: da Pelaccini a Bizzi, da Savani a Ghiretti

Nell'aula riservata al pubblico non c'era nessuno. Solo i consiglieri presenti approvavano il bilancio preventivo del Comune per il 2017. Il risultato è stato il seguente: 19 sì: sei consiglieri di Effetto Parma e di D'Alessandro dei 5 stelle. Gli altri, Pd, Possibile, Centristi, Pci, 5 Stelle Parma, Parma unita, Cp, Altra politica, FI, tutti contrari. La discussione sul bilancio preventivo del 2017 è durata anche poco. Il sindaco Federico Pizzarotti era visibilmente soddisfatto. Ha ringraziato chi ha contribuito e ha lasciato la parola a Marco Bosi, capogruppo di Effetto Parma, che ha fatto notare il lavoro svolto per la messa in sicurezza dei conti oltre a rimarcare che questo gruppo è durato tutti i cinque anni, nonostante quello che tutti pensavano all'inizio della loro avventura. Le note dolenti sono altre e le opinioni contrarie tante: da Giuseppe Pellacini (Centristi per Parma) che si è lamentato per le tasse e le tariffe al massimo, per le opere pubbliche promosse nell'anno elettorale. Fabrizio Savani (M5S) che ha preso come esempio il poco lavoro fatto sull'ambiente; Bizzi (Possibile) per la mancata progettualità. Solo il pentastellato D'Alessandro ha espresso parere positivo pe il bilancio propositivo e innovativo, parlando di un punto fermo per il futuro di Parma. Contro anche Ettore Manno (Pci), che ha tirato a mano l'indifferenza totale della città nei confronti di una giunta che non ha mai fatto partecipare i cittadini, rinchiudendosi in sé stessa, escludendosi dalla città.

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