Consiglio, scontro sul bilancio. Pd: "Colpisce duramente il ceto medio"

Seconda seduta consigliare prevista per oggi pomeriggio alle 15. Durante l'incontro di ieri, duri gli attacchi dall'opposizione che boccia il documento previsionale presentato dalla maggioranza: "Il debito lo pagano i cittadini"

Si riaprono le porte dell'aula consigliare. Oggi pomeriggio alle 15, in diretta streaming su ParmaToday, maggioranza e minoranza si riuniscono per cercare di portare a termine uno dei compiti più gravosi: approvare il piano previsionale del comune per il prossimo triennio. Durante la prima seduta di ieri pomeriggio, l'opposizione fa muro e rispedisce al mittente il testo presentato in consiglio che prevede aumenti delle rette per nidi e scuole materne, tagli ai servizi per i disabili e sospensione del Quoziente Parma. Si difendono i 5 stelle: "Il nostro è un bilancio sostenibile e responsabile, che tutela le fasce più deboli. Forse non sarà perfetto, ma non avevamo alternativa".
 

LA CRONACA

18:44 Secca la risposta del capogruppo M5S Marco Bosi: "Il consigliere Dall'Olio era a Bruxelles e forse non si è aggiornato sugli ultimi interventi che abbiamo fatto". Bosi difende l'operato della Giunta: "In passato si spendeva solo per creare consenso e oggi non ci possiamo permettere quel livello di spesa. La domanda che ci siamo fatti davanti al bilancio è stata "possiamo permettercelo?" e purtroppo molti servizi non erano sostenibili. Questo è il primo bilancio in cui la spesa corrente è totalmente coperta. Possiamo garantire ai cittadini che questi servizi ci saranno anche domani cosa che in passato non si faceva. Non è un bilancio facile ma almeno abbiamo evitato il rischio di fallire. Basta grandi opere, riqualificheremo l'esistente". Caso SPIP e Quoziente Parma: “I cittadini non pagano i debiti di Spip. Sul Quoziente Parma spesi 5 milioni di promozione su 500mila euro di incentivi. Troveremo insieme lo strumento migliore, non è detto che debba essere quello. Volete far passare il messaggio che si possono aumentare le risorse senza sforzi, ma è evidente che non è così”.

18:22 Dura la risposta di Nicola Dall'Olio (PD): "Criticare non è fare un dispetto. Non accetto lezioni da nessuno perché non siamo tutti uguali. Per come sono andate le cose dire che l'opposizione è stata uno zerbino è irriverente visto che l'azione della minoranza è stata fondamentale. Criticate la politica ma almeno i partiti al loro interno hanno qualcosa di democratico cosa che i movimenti non hanno". Sullo stato finanziario del Comune il consigliere sottolinea come "è un bilancio di risanamento e ci dite che non c'è alternativa. Questo non è vero. Si possono ridistribuire le risorse o allentando la pressione fiscale o non aumentando le tariffe. Serve un vero rilancio che io al momento non vedo. È bello riempirsi di parole ma di base non proponete soluzioni. Niente sulla gestione dell’acqua pubblica, sulla partecipazione. I modelli vanno costruiti, non si può improvvisare".

18:10 Patrizia Ageno (M5S): "Dalla minoranza solite critiche e poche proposte. Avete accusato il nostro bilancio di essere ragionieristico. Era ora che qualcuno affrontasse il bilancio in questo modo. Fissare i problemi economici e fissare una soluzione per colpa di chi in passato ha governato in maniera creativa. Se si fosse lavorato bene oggi non parleremo di tagli. La corretta alimentazione si misura dalla qualità della spesa e non dalla quantità. Stesso discorso per quanto riguarda il bilancio. L'importante non è quanto si spende ma come si spende. Se ragionate così ora capisco perché ci ritroviamo in questa situazione. Ponte Nord? Con quei soldi si potevano migliorare tanti servizi o edifici come l'ospedale. Pagliati dice che serve un sindaco che non abbia paura delle banche e che non tremi di fronte ai poteri forti. Qui posso garantire che non trema nessuno. A Parma serve un sindaco che non abbia paura della guardia di finanza e della questura".

17:50 La parola a Paolo Buzzi (Pdl): "Dopo gli ultimi fatti di cronaca c'è il rischio di leggere il passato con una lente deformante, c'è il rischio di vedere del marcio in tutto quello che è stato fatto. Io c'ero prima e durante e il nostro scopo era quello di lavorare per risolvere i problemi. Oggi tutto quello che abbiamo fatto sembra sbagliato e negativo e non può essere così. La giustizia farà il suo corso ma oggi dobbiamo ripartire sapendo che non siamo all'anno zero. Non è vero che avete ereditato solo debiti ma ci sono opere e servizi che funzionano. Anche l'assessore Capelli ha ammesso che Parma non è sul l'orlo del fallimento. Non c'è pericolo di dissesto. Volete far apparire la situazione peggiore di quanto invece non è. Il debito delle partecipate è elevato ma si ignorano i crediti che alcune di queste hanno. Non si può parlare in modo generico e superficiale di tutte le partecipate". Buzzi però ammette che degli errori ci sono stati: "Troppi investimenti, si è sottovalutato l'impatto sui pagamenti ai fornitori a causa del Patto di stabilità. Questo però non cambia il fatto che se questa amministrazione non riesce a portare investimenti perde di credibilità. Parma unico caso in cui gli investimenti vengono pagati con la spesa corrente. Per il San Paolo avete previsto solo 150 mila euro che al massimo servono per imbiancare. Difficile che Racagni sia pronta nel 2014 visto che manca ancora il bando. Avete parlato di futuro diverso ma non entrate mai nel merito".

17:41 È il turno di Roberto Fornari (M5S): "Abbiamo tagliato le spese superflue creando un utile per la città. Vorrei ricordare la Parma Family card costata al Comune 420mila euro, con un ritorno per i cittadini di 5.500 euro. Peccato che abbia portato pochi risultati per le famiglie". E sui tagli ai servizi educativi "Avevano una copertura economica del circa 20%. Per mancanza di risorse abbiamo chiesto un aiuto ai cittadini ma con aumenti minimi e la spesa maggiore è sempre a carico del Comune. Ho fiducia nella ripresa della città perché dietro c'è un lavoro serio da parte della Giunta che sta cercando di sistemare le criticità ereditate. Presto raccoglieremo i frutti".

17:20 Interviene Roberto Ghiretti (Pu): "Sono consapevole che chiunque si fosse trovato a operare avrebbe avuto grosse difficoltà. Non ho preconcetti. A leggere la relazione dell'assessore al bilancio però sembra che ci troviamo davanti un extraterreste". Ironizza Ghiretti e poi attacca: "Tasse applicate in modo classista. Parma non è solo una città indebitata. Tutti i comuni italiani sono in sofferenza. Parma è vittima di una fiction mediatica. Il Piano città non ha portato fondi, gli unici soldi arrivati grazie a Motta e Soliani. Non parliamo sempre del prima, parliamo dell'oggi. Invito a procastinare la votazione sul bilancio come ha detto ieri la consigliera Guarnieri. Come vedete io vado oltre l'appartenenza politica".

17:00 Parla Mauro Pasquale Nuzzo (M5S): "Abbiamo ereditato non solo debiti ma un sistema. È come se avessimo accarezzato un serpente mentre lo stesso serpente ci mangiava dall'interno. È arrivato il momento di tagliare la testa a questo serpente. Ubaldi si è definito un sindaco che faceva ma era una visione antica. Grande lavoro ma nella direzione sbagliata. Noi abbiamo una visione diversa commisurata ai bisogni senza manie di grandezza". Nuzzo apre la parentesi sul fuori onda di Pagliari a Piazza pulita e definisce Dall’Olio l' "ammorbidente verde” della coalizione di Bernazzoli. "Sul bilancio dico che noi non abbiamo apparecchiato in favor di elezioni. Non è sugli stucchi che si regge la casa e noi abbiamo bisogno che la casa si regga. Noi non lavoriamo per far contenti le banche". Attacchi diretti a Ubaldi: "Noi stiamo pagando i suoi errori e quelli del sindaco che lei ha sponsorizzato".

16:42 Pellacini (Udc): "Ho molte meraviglie da commentare. Nelle società partecipate sono state fermate tutte le opere possibili. Non si può paragonare Stt con ParmaInfrastrutture che nasce per effettuare opere pubbliche e investimenti. Oggi è ferma. C'è sfiducia da parte del sistema bancario. E ci tocca finanziarla con la parte corrente. I fondi c'erano prima e ci sono oggi. Non è vero che prima non si investiva. In passato c'era il Patto di Stabilità che legava le mani. Gravi i tagli alla sicurezza. E questa la chiamiamo attenzione? Sul Quoziente Parma c'avete detto solo scuse. Siete pregati di ripristinarlo".

16:21 Prende la parola Serena Mazoli (M5S): "Le vecchie amministrazioni hanno accumulato un debito insostenibile. Non accetto lezioni dai consiglieri che fanno parte della classe politica che ha portato Parma nelle condizioni che tutti conosciamo. Non è vero che tutte le tasse servono per pagare i debiti. Le tariffe non aumentano per tutti i cittadini ma saranno eque in base al reddito. Tutti in base alle loro possibilità dovranno contribuire al rilancio della città. Basta furbetti".

16:00 È il turno di Pierpaolo Scarpino (Pd): "Unica preoccupazione del sindaco? Far quadrare i conti ma chi amministra non può fare i conti solo con carta e penna. Così facendo si blocca la città. Parma deve pensare e progettare per il futuro. Questo bilancio colpisce duramente il ceto medio ovvero dipendenti e pensionati che pagano le tasse solo per pagare i debiti. Si rischia di creare un vuoto incolmabile. Parma eroga gli stessi servizi delle altre regioni ma con questi tagli si rischia di minare la quantità e la qualità di questi. Non posso non criticare la sospensione del Quoziente Parma. In campagna elettorale avevate fatto delle promesse e adesso non le state mantenendo".

15:40 Risponde Lucio De Lorenzi (M5S): " Abbiamo creato una struttura operativa per contrastare l'evasione. Per quanto riguarda la situazione delle partecipate, sappiamo tutti che farle fallire sarebbe stato un grosso danno per imprese e fornitori".

15:20 Il primo intervento è del consigliere Giuseppe Bizzi (Pd): " Quello che mi aspettavo era un bilancio diverso, consolidato e partecipativo. Se aveste seguito questa strada non sarebbero nati i Comitati famiglie. Grave è la situazione per i servizi alla persona. Il piano Asp è stato bocciato dagli stessi revisori. Capisco l'esigenza di aumentare tasse e tariffe ma dovete tenere conto delle esigenze dei cittadini".

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15:05 Inizia la seduta. La minoranza semi assente. Molti i banchi vuoti.

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