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Europee, il Pd trionfa nella Parma a 5 Stelle. Maestri: "Grillini, ora lasciateci lavorare"

Nella 'Stalingrado' di Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle è sconfitto. E in modo molto pesante con quei 30 punti percentuali di distacco dal Partito Democratico. Primi commenti nel Pd, silenzio da parte del sindaco e dei 5 Stelle

Nella 'Stalingrado' di Beppe Grillo il Movimento 5 Stelle è sconfitto. E in modo molto pesante con quei 30 punti percentuali di distacco dal Partito Democratico che a Parma è all'opposizione ma che in città ha ottenuto un risultato inaspettato: il 52% dei voti. La candidatura forte di Nicola Dall'Olio, che ha ottenuto più di 32 mila preferenze nella circoscrizione Nord-Est, ha contribuito all'exploit positivo dei democratici, così come quella debole -criticata, nelle modalità, anche dal sindaco Pizzarotti-del Movimento 5 Stelle. E intanto arrivano i primi commenti da parte degli esponenti del Pd. La parlamentare Patrizia Maestri ha scritto su Facebook: "Vinciamo alla grande a livello nazionale e a Parma con il 52% . E adesso Grillo e i suoi deputati si mettano calmi e ci lascino lavorare. Il Paese ha bisogno del PD e ancora di più l'Europa e il PSE. Basta con le urla .....bisogna costruire non distruggere. Questa notte sono contenta e lo sarò anche martedì quando tornerò alla Camera e vedrò i colleghi grillini...". Sempre sul fronte democratico va registrata un'importante novità: Cecile Kyenge è stata eletta al Parlamento Europeo. Giuseppe Romanini entrerà al suo posto in Parlamento, visto che era il primo dei candidati non eletti. 

Bocca cucita per ora da parte del sindaco Pizzarotti e del capogruppo in Consiglio Comunale Marco Bosi. Una sconfitta pesante per i 5 Stelle, che potrà pesare anche a livello locale. Un voto di sfiducia al sindaco Pizzarotti da parte dei suoi elettori? Il Movimento 5 Stelle è sconfitto anche a livello nazionale: Beppe Grillo è stato 'doppiato' da Matteo Renzi. Gli attivisti del Movimento in queste ore si domandano il perchè: nella città di Parma si avverte con maggior forza la perdita dei voti e il distacco tra il Movimento e gli elettori che diedero la propria preferenza al sindaco Pizzarotti, come segno di rottura verso il caos della stagione politica di Vignali. Buon risultato per la lista Tsipras e per la candidata di Parma Cristina Quintavalla, voce dei movimenti sociali: anche a Parma la lista ha superato il 4% mentre per la professoressa parmigiana si sono espressi più di 3300 elettori. 

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