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Caso Tep: "Il presidente Mauro deve dimettersi"

I consiglieri comunali Pagliari (Pd) e Ablondi (Prc) ritengono incredibile che un amministratore avveduto possa aver depositato oltre 8 milioni di euro senza informarsi sulla situazione della Banca MB

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dei consiglieri Pagliari e Ablondi

La lettura dei quotidiani, unitamente alla visura camerale sulla Banca MB S.p.A., evidenzia elementi di grande - e ulteriore - sconcerto e di non minore preoccupazione. La Banca MB S.p.A. è stata commissariata dal Ministro competente il 06.07.2009. Il Presidente della TEP ha depositato gli Euro 8.500.000,00 nei primi mesi del 2009 in questa piccola banca, peraltro operativa dal 15.12.2006.

E' incredibile che un amministratore avveduto possa pensare di effettuare un'operazione di questa portata 2 o 3 mesi prima del commissariamento della banca di riferimento. Non si penserà che sia credibile che il presidente della TEP non potesse informarsi sulla reale situazione di Banca MB S.p.A.. Ne aveva il preciso potere e ne aveva tutte le possibilità.

Questa circostanza è decisiva. Danno o non danno per la Tep S.p.A., il suo presidente deve dimettersi, perché la sua condotta nell'operazione considerata non gli lascia alternative. Prima, anche per evitare azioni di responsabilità, provveda a farsi restituire gli Euro 8.500.000,00: se davvero - come pare sostenere - la MB S.p.A. è florida, nonostante il commissariamento, infatti, non dovrà avere problemi ad ottenere la somma in restituzione.

Giorgio Pagliari
Marco Ablondi

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