Parma | Ghirardi: "Biabiany, buone notizie" e Donadoni si "sfoga" con Preiti

"Sabato vinciamo il derby - dice il presidente all'assemblea di Lega - torneremo dove meritiamo di stare. Con i tifosi tutto chiarito, volevano che li salutassimo. Normale la delusione". Intanto lungo colloquio tra tecnico e ds durante l'allenamento

Donadoni parla con Preiti - foto parmatoday.ot

Sarà pure tutto a posto, ma i tifosi, a Bergamo, volevano Ghirardi. Per lo meno parlare con lui, vedere che succede. Hanno chiesto dove fosse, senza ricevere risposta, hanno invitato i giocatori a dare spiegazioni, hanno provato a smuovere l'ambiente e il morale, l'orgoglio di una squadra che non sa più giocare a calcio e che non si può aggrappare a nessuna certezza, non ne ha in questo momento. Non ne può avere dopo Bergamo, proprio no. Per il modo in cui si è perso, per aver regalato un tempo agli avversari. Facce scure alla ripresa, Mirante non alza lo sguardo da terra, Lodi accenna a timidi sorrisi e Gobbi neanche ci prova. Tessa bassa e corsetta, a gruppi, palestra e defatigante per chi ha giocato ieri. Paletta e Cassani stanno continuando il loro programma di riabilitazione, senza fiatare. E Donadoni? Non è ancora un uomo solo al comando, ma fino a quando? Per il momento solo ultimo. La squadra pare ancora seguirlo, anche se le motivazioni e gli obiettivi sono cambiati. Bisognerà vedere se sente il polso della situazione, se i ragazzi non gli volteranno le spalle. Sarebbe un peccato se accadesse. Il tecnico pare essere quello con meno colpe di tutti, ma la situazione sta precipitando e lui, non sa che fare. Il lungo colloquio con Antonello Preiti, direttore dell'area tecnica, pareva di più uno sfogo. Bracce larghe e testa incassata nelle spalle, fischietto a portata di mano e solita cura per i dettagli. Camminava calmo Donadoni, sistemava i ciuffi di erba staccati dal terreno con i piedi, e nello stesso tempo sembrava dire: "che ci posso fare io". Troverà la soluzione prima della prossima sosta? 

E Ghirardi, intervenuto all'assemblea di Lega dice: "Abbiamo raggiunto il fondo, dobbiamo dimenticare quello che è stato lo scorso eccezionale campionato, le disgrazie burocratiche estive che ci hanno segnati. Abbiamo avuto ripercussioni per quello, purtroppo sono stato profeta in patria, facciamo fatica a toglierci da dosso le scorie dell’estate ma siamo uomini, siamo coerenti. Nelle ultime tre partite, nei minuti finali, abbiamo sempre sbagliato al novantesimo: questo ci fa rimanere dispiaciuti e rammaricati ma pensare anche che fino a qualche minuto prima non avremmo perso. Non è una consolazione ma è un dato di fatto. Poi ci penalizzano le assenze di tre titolari come Biabiany, Paletta e Cassani. Biabiany ancor di più, dalle ultime notizie pare che non abbia nulla di grave e che possa tornare in campo a breve ma non mi hanno detto se 15 giorni, 1 mese o 2 mesi. La situazione è comunque positiva, pare che non abbia nulla di particolarmente grave e che il riposo gli abbia fatto bene. Non ha mai manifestato queste problematiche, la prima col Cesena ha anche giocato e spero che torni presto".

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Sui tifosi, invece: “E’ stato un misunderstanding con la comunicazione; i nostri tifosi vogliono essere salutati a fine partita, generalmente i giocatori lo fanno in trasferta. Ieri non lo hanno fatto ed una volta manifestato questo ai dirigenti, la squadra essendosi resa conto di aver mancato di rispetto ai tifosi, li ha salutati.E’ stato un confronto molto civile: sono da anni qui, anche retrocesso, ma sono sempre uscito dallo stadio senza scorte e giro per la città senza problemi. La squadra ha salutato i tifosi dopo la doccia, mi spiace che si sia frainteso il tutto oggi sui quotidiani. Credetemi: chi era testimone mi ha confermato della civiltà del confronto. Comunque, già da domenica prossima, siamo convinti di uscire dalla crisi: chi pensa che il Parma sia la squadra cuscinetto, si sbaglia di grosso. Domenica faremo una grande partita, non siamo demoralizzati o sconfitti, cercheremo di fare del nostro meglio per tornare nelle posizioni che meritiamo“.

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