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Parma, Faggiano: "La lista? Aspettiamo risposta per Gazzola"

"Bruno Alves per me è un punto di riferimento e non ha bisogno di presentazioni. Inglese e Sierralta li volevano tante squadre, sono orgoglioso che facciano parte del Parma"

Dal nostro inviato 

COLLECCHIO - Giornata di presentazione in casa Parma. Accanto al direttore sportivo Daniele Faggiano ci sono Bruno Alves, Roberto Inglese e Francisco Sierralta. I primi due si sono fatti conoscere già domenica al grande pubblico del Tardini. Su Sierralta ci sono invece grandi aspettative, lui è un giocatore che Parma ha avuto modo di apprezzare già l'anno scorso in qualche spezzone di partita. Il mercato difficile condotto dal ds Faggiano ha portato in dote anche pezzi da novanta come il difensore portoghese e il centravanti ex Chievo che De Laurentiis ha detto di valere qualcosa come 85 milioni. Il nuovo idolo dei tifosi ci ride su: "Prezzi da Play Station - dice Inglese in conferenza stampa - io sono un giocatore normalissimo che deve dimostrare ancora tanto". Tocca però a Daniele Faggiano introdurre i nuovi, partendo da una volontà di precisare alcuni concetti relativi soprattutto alla lista e ai giocatori che ne faranno parte. "Ci sono 17 over - dice il ds - quattro cresciuti in Italia, poi i giovani dal '96 in avanti da inserire in numero illimitato. Poi c'è il giocatore 'bandiera'. Abbiamo un piccolo problema, che non è nostro però, è più della Figc. Se Gazzola l'anno scorso è stato bandiera lo dovrebbe essere anche quest'anno. Noi ci siamo fatti i conti su questa cosa, abbiamo fatto delle richieste dal primo giorno di A, ma nessuno ci ha risposto. Perché quest'anno non sarà baniera? Ci vuole continuità. Avevamo poi qualche infortunato, qualcuno è in lista, qualche altro no. Vediamo l'entità degli infortuni di Munari e Dezi. Chi prima smaltisce entra in lista. E' stato un mercato difficile. Le trattative sono state tutte complicate, l'importante è che le abbiamo condotte in porto grazie a sotterfugi e segreti del mestiere. Chi fa il ds spesso deve raccontare anche bugie. Bruno Alves ad esempio era richiesto da tante squadre, Inglese lo stesso. Sierralta lo volevano indietro da Udine. Io sono orgoglioso che questi giocatori indossino la maglia del Parma. Bruno non ha bisogno di presentazioni, lui è stato un punto di riferimento, ci tenevo tanto a portarlo qui e sono felicissimo di averlo tesserato. Può dare tanto anche dopo l'addio al calcio di Lucarelli". 

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