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Parma, senti Bruno Alves: "CR7? C'è prima la Spal"

Il difensore portoghese: "Possiamo salvarci, pensiamo di gara in gara". Presentato anche Sierralta: "Un onore tornare qui"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - "Bruno Alves non ha bisogno di presentazioni". Lo ha annunciato così Daniele Faggiano in conferenza stampa. E Bruno, in inglese, ha spiegato il perché della sua scelta di venire a Parma e che cosa significa per lui essere capitano di una squadra storica e gloriosa come quella crociata. "E' stata una mia scelta - dice il portoghese - è una sfida per me, una sfida importante. Il direttore mi ha voluto e io ho voluto Parma, una squadra importante. In ogni club in cui ho giocato sono stato un punto di riferimento, mi sono preso sempre le mie responsabilità, sono stato capitano anche nelle mie stagioni passate. Sono contento che la scelta sia ricaduta su di me, mi dà fiducia, ma Bruno Alves non è importante, è importante la squadra. Io voglio aiutare la squadra, a salvarsi. Qui si respira aria di grande storia, ci sono stati giocatori forti in passato e questo mi spinge a fare bene". Lui è stato uno dei primi acquisti di Faggiano, ha accettato a prescindere dalla categoria perché ricorderete tutti l'estate turbolenta trascorsa dal Parma. "Per me non è importante la categoria - spiega il capitano - è importante portare la mentalità e lo spirito. La mia mentatlità è quella di aiutare il Parma, la squadra e i giovani a migliorare. La Juventus e CR7? Io penso che sia importante ogni partita. Penso prima a prepararmi per la Spal, dopo pensiamo a quella contro la Juventus. Se ci salviamo? Credo che la squadra possa salvarsi, penso che per quello che ho visto fino ad ora sia una missione possibile. Ho avuto un buon impatto domenica, lo Stadio Tardini ha una grande storia e la prima partita ha sempre un'emozione particolare. Non ho parlato con Couto, ci siamo conosciuti con la maglia della Nazionale. Qui ha fatto la storia, tanti giocatori forti hanno vestito la maglia del Parma. Couto è un punto di riferimento per i tifosi del Parma. La scelta di essere qui è anche dettata dal fatto che Couto abbia vestito questa maglia. Con Gianni (Munari ndr) siamo diventati amici a Cagliari, ci siamo frequentati anche fuori dal campo. Penso che sia importante poi andare d'accordo con i compagni per il raggiungimento degli iobiettivi". 

SIERRALTA - Con lui si presenta un altro difensore: Francisco Sierralta è uno dei prospetti su cui c'è maggiore aspettativa. Buon piede, bravo in marcatura - almeno per quello che si è visto l'anno scorso - gran fisico e ottima struttura. "Sono molto contento di essere tornato a Parma - dice il difensore cileno - ho imparato molto da Lucarelli l'anno scorso adesso imparerò anche da Bruno Alves che per noi ragazzi rappresenta un punto di riferimento. Io sono un giocatore che si allena al massimo, mi sento pronto sempre, penso che sia importantissimo farsi trovare pronti, poi la scelta spetta sempre all'allenatore, ma credo che sia fondamentale per un giocatore allenarsi bene. Penso che il primo obiettivo sia il bene della squadra. Raggiungere in fretta la salvezza è la cosa più importante, il resto viene dopo. Il numero di maglia? La sceta è dovuta al fatto che ho sempre indossato il 13, anche nella nazionale cilena Under 20. Poi è un numero che mi ha segnato nella vita. Mi sono fidanzato il giorno 13...". 

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