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Parma, dopo Scozzarella tocca Munari: Canini (e l'Atalanta) rifiuta la cessione

In uscita: Melandri ha svuotato l'armadietto e si appresta a firmare con il Fano. Guazzo atteso in ritiro a Collecchio, andrà a Modena mentre Miglietta, l'altro sacrificato, non trova squadra e rischia di rimanere fuori lista come Coly

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Smaltite le ferie, tra panettoni e vacanze con famigliari e amici, i giocatori del Parma si apprestano a fare ritorno alla base per preparare l'assalto a un campionato aperto in maniera quasi miracolosa. Sicuramente inaspettata. L'effetto D'Aversa ha portato i frutti sperati, mentre Daniele Faggiano, con il suo arrivo, ha cercato di rimettere in piedi vecchi contatti e nuovi per cercare di ricostruire una squadra con il morale sotto i tacchetti. Per lui le vacanze sono state pochissime, giusto il tempo di staccare un po' la spina, poi di nuovo a capofitto nel mondo Parma che ha ribaltato come un calzino e che ha cercato subito di plasmare a sua immagine e somiglianza. Perché il suo primo acquisto è una sua vecchia conoscenza: si chiama Matteo Scozzarella, classe '88, centrocampista che ha lasciato Trapani, ex patria del dirigente leccese, per accasarsi al Parma. Dove rimarrà fino al 2019. Con lui il centrocampo è a posto, considerando che lunedì mattina Faggiano proverà a chiudere l'affare Gianni Munari direttamente a Milano. E' in programma una riunione con il giocatore e il suo agente, Giampiero Pocetta, che ha lavorato parecchio per riportare il giocatore in crociato. Salvo clamorosi colpi di scena, il suo arrivo è atteso per martedì, ma in questi casi il condizionale è d'obbligo. Aggirato lo scoglio ingaggio, il centrocampista è pronto ad accettare l'offerta che gli ha presentato Faggiano. Si continua a trattare anche Carlo Mammarella, giocatore della Pro Vercelli contattato personalmente da D'Aversa che vuole portare alla sua corte uno dei suoi fedelissimi scudieri. Lunedì sarà giorno decisivo anche per lui, con la Pro Vercelli che lo convocherà per un faccia a faccia. Dove gli dirà come stanno le cose, probabilmente: il Parma lo vuole, la Pro deve sbarazzarsi di ingaggi pesanti perché in caso di retrocessione non sarebbe appesantita. Mammarella sarebbe disposto anche a lasciare dei soldi a Vercelli, il suo contratto infatti scade nel 2018, un accordo si troverebbe. Vuole raggiungere D'Aversa ma non ha fretta. Aspetta. Così come aspetta Pegolo che rimane la prima scelta per la porta. Il portiere 35enne può avere un contratto 'lungo': sei mesi più un anno in caso di B e un altro ancora in caso di promozione in serie A. Ma il suo ingaggio non è sostenibile per il Parma di adesso. Si lavora per trovare una soluzione. Se salta pronto Mazzoni, numero uno del Livorno. 

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