Parma 1913 | La voglia di Simonetti: "Non vedo l'ora di segnare, questo è un periodo decisivo"

Il centrocampista del Parma racconta il day after della partita contro la Correggese: "Siamo ancora in testa alla classifica, aspettiamo di arrivare allo scontro diretto con il massimo dei punti"

Lorenzo Simonetti, centrocampista del Parma 1913 - foto parmatoday.it

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Uno dei migliori giovani in prospettiva, uno comunque su cui contare perché il ragazzo sa giocare il pallone e sa stare in campo, vede prima e capisce in anticipo lo sviluppo dell'azione. Eppure domenica contro la Correggese si è fatto cogliere in mezzo al vortice dei 'cugini' allestito apposta per l'occasione. Per lui, per Lollo, come lo chiamano i compagni, non è stato tutto da buttare via, "comunque siamo sempre imbattuti - dice il giovane under - . Secondo me la testa della squadra è sempre quella, ci può stare di aver pareggiato queste due gare, secondo me abbiamo fornito due buone prestazioni. Ieri abbiamo giocato su un campo piccolo, che magari per il nostro tipo di gioco ci ha penalizzato, contro un buon avversario che ultimamente aveva fatto molto bene. Ci può stare, penso sia normale. Siamo ancora imbattuti, non c’è da preoccuparsi. C’è da dare del merito anche agli avversari che ormai ci iniziano un po’ a conoscere e sanno come affrontarci al meglio. Non è un problema, l’importante è trovare altre soluzioni di gioco e la squadra ripartirà alla grande". A chi gli indica il calo fisico come una possibile conseguenza di un passo indietro, il ragazzo risponde che "non c'è né calo fisico, né calo di tensione, dopo il gol abbiamo avuto un appannamento ma abbiamo fatto una buona partita. Bisogna sapere che c'è anche l'avversario, che ormai conosce il modo in cui giochiamo. Abbiamo fatto la partita in un campo che un pò stretto, con il vento e con condizioni non favorevoli alle nostre caratteristiche, ma non possiamo attaccarci a questo. Ad esempio, secondo me il rigore c'era, la palla era alta e io ero pronto a colpirla di testa, ma sono stato travolto, come se mi fosse arrivato un treno che mi ha investito. Mi è arrivato il piede in faccia e per me era rigore. Non so se da rosso, ma era rigore". Domenica è andato pure vicino al gol, ma non è stato freddo nel calciare: "Non vedo l'ora di segnare il mio primo gol, in quella occasione dovevo forse tirare e non stoppare. Ma mi sento migliorato un pò in tutto sia tecnicamente che tatticamente. Allenarsi con una squadra del genere e in strutture del genere non può che migliorarti. Siamo a più sette e questo è un ottimo vantaggio, il momento decisivo è questo, dovremo arrivare allo scontro decisivo con il massimo dei punti, speriamo che loro alla luce del calendario più difficile, riescano a frenare e noi ad accumulare qualche punto in più in vista dello scontro diretto". 

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