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Foto di Giovanni Padovani per parmacalcio1913.com

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Il Parma riparte: dopo Bassano lacrime e tanti dubbi

Dalla condizione psico-fisica, alla mancanza di idee. Nulla è compromesso, a patto che ci si svegli

Due giorni dopo e con le feste di mezzo, è ancora palpabile la delusione per la rovinosa caduta di Bassano. Dopo due giorni di riposo, il Parma ricomincia a correre a colpi di doppie sedute. Probabilmente il programma prevede un po' di carichi per migliorare la condizione psico-fisica in vista dei play off, anche se Roberto D'Aversa dopo l'oscena prova fornita dai suoi contro il Bassano, ha spiegato che si tratta più di un problema di testa che di fisico. Qualcuno ha paventato anche l'idea che portava al ritiro in vista della partita contro il Sudtirol, poi svanita e chissà se tornerà di moda nei prossimi giorni. Sta di fatto che il crollo verticale del Parma non può essere attribuito alla settimana carica di polemiche velenose scaturite a cascata dopo la clamorosa sconfitta interna contro l'Ancona.

L'ombra del calcioscommesse ha scosso parecchio le menti dei giocatori, è vero, ma quale occasione migliore se non quella del sabato Santo per resuscitare? Il Parma ha incontrato una squadra che non vinceva da dieci partite e che in due mesi aveva raccolto la pochezza di due punti. E neanche questa situazione è stata sfruttata, anzi. La vicenda è peggiorata perché il Parma è stato praticamente asfaltato ed è riuscito a uscire solamente negli ultimi minuti quando, forse, si è visto troppo brutto per essere vero. Ma non è bastato. Il dato allarmante è dato dal fatto che in Veneto si è vista una squadra senz'anima (oltre che senza corsa). Mai prima di questa seconda sconfitta consecutiva, nell'era D'Aversa, si era registrato un crollo inspiegabile. E se è prematuro parlare di crisi, ci si chieda il perché il Parma, contro le cosiddette piccole, abbia perso la bellezza di 21 punti... . Questo dà ancora più merito al campionato del Venezia, regolare e costantemente sul pezzo, cinico e affamato. Se non è crisi questa, poco ci manca, considerando anche il fatto che il Pordenone si sta piano piano riavvicinando e minaccia il secondo posto del Parma.

Resta comunque una situazione preoccupante,che ha spinto i tifosi a chiedere un confronto sabato dopo la partitaccia, chiamando a rapporto tutta la squadra andata sotto la curva per applaudire la curva. Un'occasione per fare due chiacchiere, per fare quadrato. Per la prima volta a questo 'colloquio' ci è andato pure Roberto D'Aversa, per sentire i 'capi d'accusa' imputati alla sua squadra da una curva che anche a Bassano, nel sabato di Pasqua, ha fatto alla grande il suo dovere. Qualche giocatore è scoppiato in lacrime, qualche altro con il capo chino ha ascoltato senza rispondere. Un confronto civile, in cui si è invitata la squadra a lottare, perché solo così i play off potranno essere giocati (almeno giocati). Perché 'se siamo questi - ha detto Gianni Munari nel dopo partita di Bassano - sono molto preoccupato'. 

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