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Esclusiva - Zaccardo a ParmaToday: "Per giocare qui ho lasciato tanto"

Il Campione del mondo 2006 si racconta, tra sogni ed ambizioni: "La Nazionale è un obiettivo importante, spero di rifarne parte". Intanto, proprio in chiusura di mercato, arriva Amauri in prestito dalla Juventus

Abbiamo incontrato il terzino del Parma, Cristian Zaccardo, che ci ha rilasciato in esclusiva un'intervista a 360°. Ecco cosa ci ha raccontato:

Cristian, passata l'amarezza per l'eliminazione in Coppa?

Diciamo di si. Ci tenevamo alla semifinale, è un traguardo importante. Un obbiettivo certamente della società. Siamo contenti però di quello che abbia mo fatto. Non era facile fuori casa con una squadra forte come il Palermo. Ci sta che perdi, anche se di fatto non abbiamo perso. I rigori ci hanno condannato, ma non abbiamo nulla da rimproverarci. L'importante è lo spirito.

Cosa portate dalla Sicilia?

I cannoli (ridendr )! A Parte gli scherzi, siamo partiti con la consapevolezza di stare bene, di aver dimostrato che siamo in salute. Potevamo segnare, abbiamo risposto agli attacchi del Palermo. Non ci siamo chiusi e questo è segnale di crescita e buona mentalità. Se ci confermiamo così, su questi ritmi, possiamo fare bene contro chiunque.

Cerchiamo di fare un pò il punto della vostra stagione. Siete partiti benissimo, la vittoria con il Brescia all'esordio, poi un pò di difficoltà, una fase di assestamento, fino alla partita con la sampdoria. Possiamo dire che da lì c'è stata una svolta?

Si, abbiamo cominciato molto bene, poi, vuoi per gli infortuni, vuoi perchè dovevamo trovare i giusti equilibri, metti dentro anche qualche episodio contrario, stavamo rischiando grosso. A Napoli la nostra peggior gara. Poi il ritiro e quella sera contro la Samp che ci ha ridato morale. Cambiava qualcosa nella nostra mentalità, alcuni giocatori si sono ristabiliti e abbiamo trovato una certa continuità, fino agli incidenti di percorso contro Cagliari e Brescia. Il secondo tempo contro il Catania e la gara di Palermo ci hanno restituito quello che avevamo perso prima.

Questa è la sua seconda stagione al Parma, ha vissuto l'anno di Guidolin, sta vivendo l'anno di Marino. Quali sono le differenze tra i due tecnici?

Quando si cambia allenatore ci vuole tempo per assimilare i nuovi concetti. Ognuno ha la sua fisionomia di gioco, sta anche alla squadra saperla cogliere. Con mister Marino manteniamo, da quando è arrivato, un modulo offensivo, basato su certe caratteristiche, come gestione della palla, fraseggio. Possiamo dire che il 4-3-3 è il nostro marchio che cerchiamo di imporre agli avversari. Con Guidolin invece ci adattavamo all’avversario, si cambiava in relazione a chi era di fronte a noi.

Torniamo un po’ agli anni di Palermo, della Nazionale, con cui è stato Campione del mondo, della sua esperienza all’estero, in Germania.

Quell’esperienza all’estero mi ha fatto crescere tanto, è una cosa che consiglio a tutti i giocatori. Sono cresciuto molto dal punto di vista caratteriale, è stata una tappa fondamentale della mia carriera. Al Wolfsburg abbiamo vinto un campionato, si era partiti bene. Poi tra incomprensioni ed infortuni, non ho giocato abbastanza, allora ho deciso di lasciare la Germania. Si è presentata l’occasione del Parma con Guidolin ed è stata colta al volo. Qua potevo giocare di più ed avevo un allenatore che mi ha seguito per una carriera. (Bologna, Palermo ndr ).

A proposito di Palermo, un suo compagno, al quale veniva spesso associato, ha fatto il suo stesso percorso, solo che è rimasto qualche anno, in più rispetto a lei, in Germania. Ora è ritornato in Italia, Juventus. Stiamo parlando di Barzagli. 

Si, con Andrea ci siamo incrociati a Palermo. Quello era un periodo un po’ così, dove i risultati non arrivavano. Arrivata quest’offerta, la società ha deciso di accettarla e ci siamo ritrovati ancora assieme. Ora è tornato da Del Neri, che lo conosceva già a Verona. Va a rinforzare il reparto bianconero, dove può crescere ancora. Buon acquisto, anche a livello economico.

A proposito di Juventus, Del Neri, il suo nome è stato accostato a grandi squadre, come i bianconeri, ma anche all'Inter.

Fa piacere, vuol dire che sto lavorando bene. Probabilmente ci sono squadre che necessitano di comprare un giocatore del mio stesso ruolo, io ora sono qui, ho un contratto ancora per qualche anno, vedremo che succederà. Per ora sto bene.

 Possiamo dire che la Nazionale è ancora un suo obbiettivo?

Certo che si (ride ndr). Sono nel pieno della maturità, mi alleno con costanza per migliorare. Posso dare di più e se lo dimostro sul campo, posso meritare di far parte di un gruppo importante come quello azzurro, dove già in passato mi sono tolto delle soddisfazioni.

MERCATO

Amauri al Parma

E' ufficiale. L'attaccante della Juventus Amauri è del Parma. Dopo aver rifiutato Fulham e West Bromwich Albion, l'attaccante italo-brasiliano, approda alla corte di Ghirardi. Superata la concorrenza di Palermo e Cagliari, il club ducale si sarabbe aggiudicato il giocatore con la formula del prestito pieno. La cifra per un eventuale riscatto sarà fissata a fine stagione, anche sulla base delle prestazioni dell'attaccante.

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