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Juventus - Parma 2-0 | Bianconeri subito in forma, i crociati protestano

Lichtsteiner e Pirlo (gol fantasma) piegano la resistenza gialloblù, con Leonardi che protesta. Comincia con una sconfitta la stagione di Donadoni che ha qualcosa da rivedere. Pesante l'assenza di Amauri

le proteste gialloblu - Tm News Infophoto

E' stato come lo scorso anno, con la Juve che festeggia e il Parma che torna con le orecchie basse a meditare sul fatto che questo calendario scherza un po' troppo. E' stato come l'anno scorso, quando Lichtsteiner inaugurava lo Juventus Stadium su lancio di Pirlo. Questa volta lo svizzero ha inaugurato il primo assist di un Asamoah sorprendente, imprendibile. 2 a 0 e tutti a casa. Sono bastati 15 minuti da Juventus, quella vera, con un Parma che nella prima parte non aveva demeritato, riuscendo a contenere le avanzate di Vucincic e compagni, rispondendo anche. E' bastato un calcio di punizione di Pirlo, basso e insidioso, forse non tutto in porta, ma sicuro quel tanto che basta perchè Romeo indichi il dischetto del centrocampo. Inutili poi i tentativi di Ninis e Biabiany, i soli a impensierire Storari, con il risultato fissato sul 2 a 0. E pensare che il rigore parato da Mirante aveva fatto ben pensare Donadoni. La prima Juventus senza Del Piero (dopo 19 anni), e con il tricolore al centro della maglia, rischia di non scendere in campo a causa di beatrice, il nubifragio annunciato e arrivato puntualmente, che ha minacciato anche con un black out subito messo a posto. Lo Stadium è agibile, Carrera si affida a Marrone al centro della difesa, con Bonucci e Barzagli pronti al supporto. Chiellini non c'è, è presente Lichtsteiner che ha vinto il ballottagglio con Padoin. Dall'altro lato del 3-5-2 c'è asamoah, con Pirlo, Vidal e Marchisio a fare da scudo. Davanti Vucinic e Giovinco. Donadoni è senza Amauri e si affida alla velocità della mini-coppia Pabon-Biabiany. Chiede aggressività nel mezzo per contrastare l'agonismo della Juventus e si affida ad Acquah e Parolo, cinti ai fianchi di Valdes che guida il timone di una nave nuova dalla cintola in giù. In difesa sempre quelli, Zaccardo, Paletta e Lucarelli. 

IL MATCH - Il Parma non teme affatto l'approccio e, sin dal debutto, vuol far dimenticare l'assenza di Giovinco, partendo con un piglio aggressivo e rispondendo alle chiamate della Juventus che, fino al 20', sono poche. Solo una simulazione della Formica, guarda un po', fa palpitare Donadoni, ma l'arbitro vede bene e ammonisce l'ex gialloblù. La Juventus fa fatica a impostare, Pirlo è sorvegliato, neanche troppo da vicino dai tre mastini, con Valdes pronto a innescare i suoi attaccanti. Fin quando il centrocampo della juve sale in cattedra con Pirlo e la carica di Asamoah, che avvolgono il Parma e lo tengono schiacciato nella propria metà campo. La prova al 33' quando un tocco sporco di vucinic (su rimpallo), libera Lichtsteiner, in posizione di fuorigioco, con Mirante che in uscita lo tocca e provoca un rigore contestato, calciato da Vidal e respinto da portiere crociato, che ha rimediato all'errorre e che, 3 minuti più tardi, resta fermo a guardare il tentativo defilato di Vucinic che non gli crea problemi.

LE PAGELLE

Il secondo tempo inizia come era finito il primo, con la Juventus in oressione e il Parma che non molla. Si chiude centralmente, costringendo i bianconeri a cercare spazio per vie laterali. Ci pensa Asamoah che, dalla sinistra, taglia l'area con un pallone pericoloso, colto in ritardo da Vidal che sembra rinfrancato dopo l'errore dal dischetto. Lo stesso cileno inventa un assist al bacio che Vucinic non sfrutta e spara su Mirante che, al 9' non può nulla su giocata straripante di Asamoah che pesca Lichtsteiner bravo a bruciare Lucarelli e Gobbi e a siglare l'1 a 0. Raddoppiato dopo 5 minuti con una punizione di Pirlo che sorpende Mirante, impeccabile fino al 13'. la palla si ferma sulla linea dopo il salto della barriere ma il giudice di porta, ben appostato, concede il gol. Intanto Donadoni è corso ai ripari con Belfodil per Pabon e Ninis per Acquah. Qualcosa cambia, ma solo perchè la Juventus allenta la morsa, con Biabiany che ci prova da fuori e Storari che respinge. Ha voglia di gol anche Giovinco che si fa trarre in inganno da uno spiraglio lasciatogli da Lucarelli, ma coglie solo la parte esterna della rete. Come valdes che, in un azione di contropiede, al servizio per Biabiany preferisce l'azione personale ma sbaglia. Entra anche Pellè per Rosi, in ombra, con Biabiany che sistema a destra nel tentativo di coprire Asamoah. Ma è tardi.

DAGLI SPOGLIATOI - "Il secondo gol, preso dopo pochi minuti dal primo, ha complicato tutto. Non l'avessimo incassato, si sarebbe vista un'altra partita. Con i se ed i ma però si risolve poco". Roberto Donadoni analizza così la sconfitta per 2-0 sul campo della Juventus nella prima giornata di campionato. "Con un pizzico di determinazione e convinzione in piuù - il solo rammarico del tecnico degli emiliani - avremmo potuto fare qualcosa di più. In alcuni giocatori manca ancora la giusta maturitaà e, quando si subisce gol contro la Juve, si paga un po' di timore. L'arbitro Romeo non finisce sul libro nero di Donadoni, nonostante il rigore fischiato alla Juve (e parato da Mirante) sia macchiato da un fuorigioco: "Non parlo di arbitri, rientra nella logica delle cose che facciano bene o male. Ci sono arbitri che sanno interpretare bene certe situazioni. Il giudice di porta? In più si è e si guarda e meno cose sfuggono, però nell'episodio del calcio di rigore può succedere l'errore perche' si è impallati da un giocatore". Anche Leonardi non commenta l'episodio del gol di Pirlo: "Non commento le decisioni degli arbitri, non voglio fare nessuna polemica, siamo alla prima giornata. Lunica cosa è che finiamo con sei ammoniti ma non mi sembra che abbiamo fatto una guerra...''. 

Può sorridere, invece, Carrera per la vittoria bianconera anche se non è stato facile battere i crociati: "La Juve del primo tempo non eèstata la vera Juve. I ritmi erano troppo bassi, lenti nella circolazione della palla - analizza il tecnioc -. Credo sia dovuto ai carichi di lavoro, all'inizio non si puoò essere al 100%. Poi Marchisio e Vidal sono stati bravi a cambiare passo, la squadra li ha seguiti e cosiì sono arrivati i gol''. ''La chiave è stata alzare i ritmi nella ripresa, anche se nel primo tempo in qualche occasione eravamo riusciti - conferma Claudio Marchisio -. Prendiamo di buono i tre punti, fondamentali per iniziare bene. Per il resto continuamo a lavorare per crescere''.

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