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Domenica, 29 Gennaio 2023
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Vigilia contro il Milan, Liverani: "Faremo una buona partita"

"I rossoneri sono un rullo compressore, ma la mia squadra ha qualità per mettere in difficoltà chiunque. Non firmo per il pareggio"

Sfida proibitiva sulla carta, ma Fabio Liverani non trema. "Io le preparo tutte come una finale, non faccio differenze", ha detto il tecnico del Parma in conferenza stampa, ricordando a tutti che il Milan "dalla ripresa è la squadra che ha trovato un'identità e unione, Ibrahimovic è stata la ciliegina che ha innalzato la qualità. Hanno mantenuto la strada a prescindere dei giocatori, il lavoro di Pioli li ha portati ad essere un rullo compressore. Fanno bene le due fasi, noi dobbiamo fare una partita attenta e creare le difficoltà giocando al calcio, cercando di attaccare con più uomini. Dobbiamo portare più uomini in area, fare una partita coraggiosa, poi i valori sono differenti. Dobbiamo fare una bella partita. Ogni gara ha qualcosa da perdere, vogliamo continuare a crescere, l'obiettivo è quello: una classifica giusta, crescere. Le difficoltà ci sono, gli obiettivi poi vanno centrati. Abbiamo quattro partite, vediamo dove saremo alla sosta". Ci sarà qualche defezione, soprattutto in mezzo al campo. "Pezzella è rientrato, Kucka non parte con noi, non ha superato appieno. Giocando ogni tre giorni, quello che voglio è avere giocatori al 100%. Con Kuco abbiamo deciso di fare allenamenti tra domani e lunedì ed essere al 90% col Cagliari".

La gara con il Benevento ha detto che si fatica atrovare trame per preoccupare le difese avversarie: "Per sdrammatizzare, quando sono arrivato si parlava della difesa, ora è il contrario. Noi abbiamo caratteristiche di giocatori avanzati, con ter giocatori oltre alle due punte. Brunetta è arrivato ad ottobre e ha avuto poco tempo, non abbiamo tutte queste armi. Dobbiamo migliorare di collettivo, è un percorso difficile ma quest'anno è così. A  Genova abbiamo creato tanto a Benevento poco, dobbiamo trovare una via di mezzo". Equilibrio, la parola chiave, da ricercatre tra il Parma di Genova e quello visto contro il Benevento. Dove è emerso un po' di nervosismo: "Posso garantire che da giocatore io ero molto peggio dei miei. Non porto rancore e non mi offendo. Ci sono regole e non si deve esagerare, ma non è successo nulla di preoccupnte. Mi piace una squadra arrabbiata, sicuramente le difficoltà ci hanno innervosito di più, ma nulla di preoccupante. Sono cose che capitano, in quel momento c'era nervosismo e noi dobbiamo capire che non dobbiamo andare appresso a situazioni. Il Benevento a Sassuolo ha giocato ad una porta sola. In Serie A partite scontate non ci sono. Tutti vogliamo vincere, ma il calcio va meritato.  Non firmo mai per il pareggio, non è definitivo. Se mi fai questa domanda a maggio per un obiettivo dico sì. So che le differenze fra noi e il Milan, la squadra che da dopo il lockdown è stata un rullo compressore ma credo che la mia squadra possa fare una bella figura, giocare a calcio e ha le qualità per creare problemi. Poi se il campo ci dirà il contrario faremo i complimenti". Capitolo singoli: "Inglese sta cercando di recuperare, ha bisogno di giocare. Devo fare delle scelte e fino ad oggi ho premiato Cornelius anche per una condizione migliore. Si giocano il posto, poi ci sono quattro partite in nove giorni e sicuramente l'occasione capiterà per entrambi e poi staà a loro mettermi in difficoltà. Karamoh?  In tutto l'anno ha giocato i minuti di questa stagione. Ha bisogno di giocare, sbagliare, imparare e capire. Ci vogliamo creare aspettative per far giocare i giovani, poi non si ha la pazienza per aspettarli. Per i giovani il tempo è fondamentale, dobbiamo aiutarlo a crescere perché ha qualità importanti. Essendo un attaccante deve gestire meglio le scelte, quando drbblare, verticalizzare, ma questo glielo darà solo l'esperienza che può fare in campo". Poi la memoria si sposta a Paolo Rossi, l'indimenticato eroe di Spagna '82: "Avevo sei anni, il Mondiale '82 è un ottimo ricordo, a prescindere da quello che è stato nel calcio, è stato un uomo fantastico. Di tutti gli opinionisti e gli ex calciatori, aveva nei confronti degli allenatori un riguardo molto sensibile. Aveva la serenità di non voler mettere in difficoltà nessun. Una spensieratezza che ho molto apprezzato".

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