rotate-mobile
Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Sport

La missione di Beppe: rivitalizzare l'attacco

Contro il Perugia più predominio territoriale e più palloni recuperati, ma davanti si fa ancora fatica. E se non segna Inglese…

Il Parma va a caccia della prima vittoria dell’era Iachini. Servono i tre punti per risalire in maniera lenta ma decisa la classifica. A cominciare dalla partita contro l’Alessandria, gara che avrà un duplice obiettivo: tracciare la strada per la rimonta, allontanare i fantasmi di una classifica che - giornata dopo giornata - si fa più brutta. Colpa di paure, insicurezze e difficoltà di una squadra che ha perso certezze, anche le poche che ha avuto per un breve periodo. Buffon e compagni però credono di poter raddrizzare la rotta, ci crede anche Iachini: spera in un mercato importante da parte della proprietà, che non ha mai lesinato investimenti in questo senso. L’obiettivo del Parma è chiaramente quello di andare alla pausa con in tasca nove punti tra Alessandria e le due partite in casa contro Crotone e Frosinone, per poter imbastire un certo tipo di ragionamento.

Intanto, qualche progresso si vede. Nonostante la vittoria non arrivi, i numeri parlano di un lieve miglioramento. Ad esempio, il Parma ha avuto il 51% del vantaggio territoriale, grazie anche ai 62 palloni recuperati durante la partita con il Perugia. Questo testimonia di un atteggiamento più aggressivo in fase di non possesso, cosa che si è vista maggiormente nel primo tempo. Il Parma ha vinto 10 contrasti, contro i 4 del Perugia, mentre ha intercettato 12 palloni. Atteggiamento sicuramente positivo, da lodare in questo senso lo spirito di sacrificio di Vazquez, notoriamente non un calciatore da combattimento. Più efficace con la palla, el mudo si sta distinguendo anche in fase di non possesso. Tra i calciatori di movimento è quello che ha recuperato più palloni: dieci. Il secondo è Roberto Inglese (6). Segno che la squadra è più compatta e corta, che c’è maggiore spirito di sacrificio.

Se la fase difensiva ha tratto vantaggio dalla cura Iachini, manca ancora qualcosa affinché anche quella offensiva spicchi. I due gol in quattro partite segnati da Inglese sono un segnale, ok. Ma non bastano per nutrire le speranze di vertice. La manovra in fase d’attacco non è fluida, il Parma tende ancora a lanciare lungo troppe volte (69 contro il Perugia). Porta ancora pochi uomini nei pressi dell’area avversaria, anche se è arrivato a calciare in porta 5 volte. Due conclusioni sono state di Inglese, mentre il suo partner, Tutino, sta attraversando un periodo di appannamento che si traduce negli zero tiri nello specchio  e verso la porta nell'ultima sfida. L’ex Salernitana sta attraversando un brutto periodo, non segna da più di due mesi e mezzo (ultimo gol il 2 ottobre, alla Spal) e spesso viene sostituito.

Recuperarlo, per Beppe Iachini, è una priorità. Perché l’attacco non può essere sorretto solo da Inglese.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La missione di Beppe: rivitalizzare l'attacco

ParmaToday è in caricamento