Vigilia contro l'Atalanta: "150 panchine? Che soddisfazione..."

"Il fatto di essere arrivato quando eravamo in Lega Pro e avere adesso la possibilità di chiudere potenzialmente a 52 punti nel secondo anno di Serie A, è un motivo di orgoglio"

ROberto D'Aversa - foto Ansa

Alla vigilia di Parma-Atalanta, match di Serie A Tim in programma domani alle 19.30 allo Stadio ”Ennio Tardini”, Mister Roberto D’Aversa ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul match al sito ufficiale del Parma Calcio 1913.

Per la gara di domani recupererà qualcuno?
“Alberto Grassi non si è allenato, così come Hernani. Roberto Inglese ha avuto dei problemi e solo con lui proveremo domani per vedere se può essere disponibile o meno. Grassi ed Hernani non sono a disposizione”.

Mancano due gare alla fine della stagione, domani arriva l’Atalanta: in gare così gli stimoli si creano da soli? 
“Sì, credo di sì perché domani dovremo avere la voglia per affrontare una delle migliori squadre del campionato. Affronteremo una squadra che ha la possibilità di andare avanti anche in Champions League e quindi, nonostante magari possa sembrare che dal nome che arrivi una squadra provinciale, invece non lo è. L’Atalanta in questi anni è cresciuta molto e credo che sia una squadra ed una società da prendere come esempio, partendo dal Settore Giovanile stanno facendo cose importanti e sono riusciti a costruire un qualcosa di bello. Se si ragiona sulla formazione, sulla squadra, hanno una rosa forte dal punto di vista fisico ma anche della qualità”.

Domani per lei sarà la panchina numero 150 col Parma: cosa significa?
“Per me è una soddisfazione a livello personale, perché dopo Nevio Scala sono l’allenatore che ha fatto più panchine in campionato con questo club ed è un motivo di grande orgoglio. E’ un numero di panchine nel quale si sono incanalati risultati importanti, ovviamente non paragonabili a quelli di Nevio Scala. Il fatto di essere arrivato quando eravamo in Lega Pro e avere adesso la possibilità di chiudere potenzialmente a 52 punti nel secondo anno di Serie A, che storicamente insieme al primo anno è il più difficile per le neo-promosse, è un motivo di orgoglio. Non bisogna, comunque, mai pensare a quello che si è fatto ma bisogna ragionare su ciò che si dovrà fare”.

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Al di là di quella che sarà la formazione iniziale di domani, l’Atalanta ha una rosa importante: quali possono essere le insidie maggiori?
“Le insidie sono la forza di questo gruppo. L’Atalanta è la squadra che ha fatto più gol in Serie A, la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno, una squadra che indipendentemente dal fatto di essere in casa o in trasferta adotta un sistema che ti fa giocare poco perché fanno tutte scalate in avanti, ti aggrediscono e attaccano in avanti. E’ una squadra che sotto il punto di vista fisico ti può creare delle difficoltà. Domani servirà stare bene mentalmente, e noi arriviamo da due risultati positivi quindi può essere uno stimolo in più, ma soprattutto a livello fisico perché ci sarà un dispendio energetico non indifferente. Non sarà una gara semplice ma questo lo hanno dimostrato un po’ tutte le partite, nell’arco del campionato, contro chiunque. Sta a noi rendergli la vita un po’ difficile e fare un risultato che magari in questo momento è impensabile. Il bello del calcio è questo: non sempre il verdetto del campo rispetta i pronostici del pre-gara”.

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