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Josè Mauri, gioiello del Parma - foto Tm News Infophoto

Josè Mauri, gioiello del Parma - foto Tm News Infophoto

Parma | Il futuro di José Mauri? Fino a giugno in crociato Intanto il piano c'è ma i soldi?

Il centrocampista crociato, classe '96, è nel mirino di grandi squadre. Alla lista delle pretendenti, oltre a Juventus e Milan, si sarebbe aggiunto anche il Wolfsburg. Mentre il presidente, cercato dai suoi collaboratori, non da segnali...

Il Parma perde i pezzi (ultimi della lunga lista che hanno deciso di abbandonare il gialloblù sono Rodriguez e Coric) ma non perderà, almeno non subito, Josè Mauri. Il centrocampista tuttofare del Parma si sta imponendo nel nostro campionato ed è sicuramente la nota più positiva di questa stagione che tutti sperano di dimenticare in fretta, compreso lui che non più tardi di una settimana fa, ha messo in mora la società ma ha garantito ai vertici (quei pochi rimasti al comando) che non si muoverà fino a giugno. Il "ragazzaccio" di Realicò tutto "garra" e fantasia, ha collezionato già 22 presenze in stagione, (una in Coppa Italia), segnando anche un gol contro l'Udinese (inutile lo 0-1 iniziale al Friuli il 29 settembre, gara che finì 4-2 per i bianconeri), squadra con cui esordisce il 26 gennaio del 2014. Un predestinato che ha come erede Mascherano, cresciuto a pane e pallone nella pampa argentina, dove si fatica a tirare avanti e o sei uno tosto, come si dice in questi casi, oppure te la fai sotto dalla paura e resti immobile, ti inceppi, o alla meglio scappi. Lui, caratterino determinato nonostante la sua giovane età, si è tirato su bene, non è scappato e non se l'è fatta sotto, con personalità e convinzione dei propri mezzi si è imposto agli occhi di Donadoni che lo ha voluto portare dalla Primavera alla prima squadra e lo ha integrato stabilmente nella rosa. Con la brutta situazione in cui versa il Parma, avvoltoi o non avvoltoi, Mauri è destinato a rimanere poco, pochissimo in gialloblù, ma sicuramente fino a giugno, dopo di che farà le valige. Due le ipotesi al momento: o resta un altro anno a Parma (in caso di serie B) per farsi ulteriormente le ossa e consacrarsi, cosa improbabile, oppure approderà in qualche grande club che lo "parcheggerà" in una delle società che gli possano garantire minutaggio elevato. Non è detto che, ad esempio, non vada al Milan per imporsi e rimanere in rosa in pianta stabile, o alla Juventus per fare lo stesso. Per intenderci, su Mauri ci sono gli occhi di molti club italiani, ed esteri, Wolfsburg per dirne uno, ma difficilmente Josè accetterà il clima freddo della Germania. Dalla Spagna, qualche puntatina c'è stata, ma si tratta di club di Segunda division o di seconda fascia. Intanto il nuovo Mascherano, (lo accostano a lui per duttilità e grinta in Argentina), finirà la stagione a Parma.

MANENTI, IL PIANO E' PRONTO - Parma che aspetta ancora il bonifico di Manenti. Di cui non c'è traccia alcuna. Nè sotto forma di garanzie, nè sotto forma di soldi versati nei conto correnti di calciatori e dipendenti che aspettano da un pezzo. Da circa un mese si è insediato, ma di queste benedette garanzie di cui va parlando da giorni, nemmeno l'ombra. Nella giornata di martedì ci si aspettava una visita negli uffici presidenziali, ma niente, spostata a mercoledì e chissà se non la diserterà. I suoi collaboratori lo starebbero cercando, per comunicargli che il piano di riduzione del debito, legalmente e dal punto di vista amministrativo, sarebbe stato completato. Ora tocca a lui sganciare qualche soldo, mostrarsi capiente e solvibile, portando il piano di riduzione del debito al Procuratore. O il piano, oppure i libri, qualcosa in Tribunale ci finirà sicuro...

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