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Roberto D'Aversa e Daniele Faggiano durante la premiazione - foto D. Fornari

Roberto D'Aversa e Daniele Faggiano durante la premiazione - foto D. Fornari

Parma, chi parte e chi resta: dubbi e certezze

D'Aversa e Faggiano stanno lavorando: tra conferme e addii clamorosi

In attesa della campagna acquisti vera e propria, in casa Parma è cominciato da tempo un altro mercato. Quello delle conferme e degli addii. Aspettando comunicazioni ufficiali da parte della società per i rinnovi di Roberto D'Aversa e Daniele Faggiano (che dovrebbero prolungare il contratto con il Parma per almeno una stagione in più rispetto alla data naturale di scadenza, quindi fino al 2020), il tecnico si gode Formetera con la famiglia, mentre il ds prosegue con gli incontri e gli appuntamenti di mercato. Obiettivo numero uno: cercare di snellire una rosa non ritenuta adatta per la Serie A, dove la tempra e la fisicità, a detta di D'Aversa, rappresentano due caratteristiche fondamentali, da sposare a un bagaglio tecnico notevole.

RINNOVI - Nell'agenda di Faggiano sono segnati diversi appuntamenti in questa settiamana per cercare da un lato di spingere i giocatori fuori dal progetto tecnico-tattico ad accettare una collocazione che convenga a tutti, mentre dall'altro cercare di rinnovare il contratto con i giocatori che andranno a scadenza soltanto - lapalissiano - se si desidera andare avanti con loro anche in Serie A.  E sono diversi, praticamente tutti quelli che hanno militato in Lega Pro e in Serie B: da Frattali a Iacoponi, da Di Cesare a Calaiò, da Scavone a Munari. Fatta eccezione per quest'ultimo, infortunato e sulla via del recupero, certo di rimanere per causa di forza maggiore almeno fino a gennaio, per tutti gli altri ci sarà da decidere se continuare il rapporto con il Parma oppure interromperlo anzitempo. Ma partiamo con ordine. Gigi Frattali potrebbe decidere di rimanere a fare il secondo portiere. Tecnico e direttore sportivo di comune accordo hanno in mente di acquistare un numero uno che la Serie A la conosca bene, pur vedendo in Gigi un portiere affidabile e un punto fondamentale da cui ripartire. La trattativa per il rinnovo (Frattali ha lo stesso agente di Di Cesare), pare essersi però arenata. Il Parma gli ha proposto un altro anno alle stesse cifre, cosa che l'agente non ha particolarmente gradito. La sensazione è che alla fine si farà. Diverso il discorso per Simone Iacoponi, prezioso in questa doppia cavalcata almeno quanto Emanuele Calaiò, che in due stagioni è stato capace di segnare 31 gol sfornando più di 15 assist. Numeri che evidentemente non bastano a garantirgli la permanenza. Pesa su di lui la carta di identità (36 anni) e un contratto in scadenza il 30 giugno del 2019, oltre che la scelta del modulo (il 4-3-3 lo penalizzerebbe in maniera pesante soprattutto se si realizza il sogno Balotelli con Ceravolo vice). Due elementi che farebbero propendere D'Aversa e Faggiano a stringergli la mano per aver contribuito in maniera pesante al trionfo e a liquidarlo 'cinicamente'. Probabilmente il ds, quando ha parlato di un mercato senza cuore, si riferiva a questi casi. La situazione di Calaiò, per quanto simile a quella di Iacoponi, si differenzia in un elemento cardine: la volonta di Faggiano che starebbe lavorando al rinnovo del contratto del difensore, atteso in settimana, che potrebbe costituire un punto di partenza anche per quanto riguarda la nuova stagione.

CHI RESTA - In attesa dei nuovi acquisti, ovviamente, i giocatori che vanno verso la permanenza potrebbero essere non più di una decina. Oltre a Frattali, che resta in attesa e nelle condizioni che abbiamo spiegato sopra, della vecchia guardia D'Aversa avrebbe scelto di continuare a puntare ancora su Gazzola (che tornerebbe utile anche per quanto riguarda il discorso dei quattro giocatori cresciuti nel vivaio da inserire tra i venticinque della lista, Gagliolo e Dezi (per i quali c'è il riscatto automatico in seguito agli accordi presi nello scorso mercato con Carpi e Napoli), Ceravolo e Siligardi (che più di Di Gaudio - altra possibile certezza - potrebbe costituire un'alternativa importante qualora D'Aversa decidesse di andare avanti con il 4-3-3. Probabile che rimanga anche Scozzarella, giocatore da valutare in ritiro, con Mazzocchi che può potenzialmente essere un uomo mercato importante. Su Di Cesare mancherebbero le garanzie fisiche, come giocatore chiaramente non è in discussione. 

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