menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giorgino e Baraye, al rientro - foto D. Fornari

Giorgino e Baraye, al rientro - foto D. Fornari

Parma, è Giorgino l'ago della bilancia

Il centrocampista diventa fondamentale per gli equilibri

E' Davide Giorgino la bussola di Roberto D'Aversa. In questi giorni in cui il tecnico si è smarrito (solo per un attimo) durante la conta degli infortuni, la certezza era rappresentata dal centrocampista tuttofare. Che, a sua volta, aveva preoccupato lo stesso allenatore: per un attimo era venuto a trovarsi quasi senza reparto, visti gli infortuni a centrocampi di Munari e Scavone visto che anche Giorgino contro la FeralpiSalò aveva dato forfait, arrendendosi a un colpo ricevuto durante la rifinitura. Fuori domenica scorsa, si temeva un recupero lungo, una lontananza dal campo assai pesante. Ma per fortuna del Parma, e del suo allenatore, si è rimesso in piedi in poco tempo, Giorgino che, a meno di clamorose sorprese, scenderà in campo a dare man forte alla mediana falcidiata da assenze. In una partita in cui vincere è fondamentale per rimanere agganciati al Venezia che non perde un colpo, la sua forza, il suo dinamismo e la sua intelligenza tattica potrebbero essere fondamentali per D'Aversa che si trova senza quattro titolari (oltre a Munari e Scavone, sono out anche Frattali e Nocciolini). 

3-5-2 O... -  Anche per effettuare un cambio di modulo, magari, Giorgino diventa fondamentale nell'interpretazione dei sistemi. Perché i tre giorni di allenamenti a porte chiuse lasciano presagire a qualcosa di nuovo. Probabile il ritorno al 3-5-2, per rimpolpare le file di mezzo e sfruttare il rientro di Baraye. In questo caso, potendo contare sulla forza e le capacità di inserimento di Gigi Scaglia, il centrocampo sarebbe a posto con Scozzarella nella classica impostazione da play e Giorgino nel ruolo di mezz'ala destra, posizione che gli ha consentito di segnare già due gol (Reggiana e Modena). Sugli esterni Mazzocchi e Nunzella pronti a garantireforza ed equilibrio. Questo in caso di 3-5-2.

... 3-4-3? - In caso di 3-4-3 (tendente al 3-5-2), D'Aversa potrà contare sempre sulla forza di Giorgino, oltre che sulla saggezza e sulla velocità di pensiero di Scozzarella. Sugli esterni, in questo caso, Mazzocchi e Nunzella avrebbero da coprire di più con Scaglia (schierato nel tridente, a destra) pronto a rimpolpare le fila in mediana. E se si dovesse giocare con il 4-3-3 solito? In questo modo, dato che D'Aversa ha parlato di un sistema difensivo equilibrato e collaudato, potrebbero andare in campo Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli e Nunzella, con l'unico rischio di presentare in mezzo al campo tre 'piccoletti' cattivi e aggressivi, sì, ma comunque 'corti' per fare la guerra: Giorgino, Scozzarella e Corapi. Ci può stare, però sembra essere una soluzione non di prima scelta. Se dovesse propendere per questo tipo di modulo, potrebbe anche scegliere uno tra Scaglia e Mazzocchi nel tridente. In ogni caso, la bussola di Roberto D'Aversa è Davide Giorgino. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Crolla il controsoffitto: Duc allagato

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Covid: 73enne ha un malore dopo il vaccino Pfizer

  • Attualità

    Crolla il controsoffitto: Duc allagato

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento