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Parma | Niente incontri in Figc: telefonate con Tavecchio che ha ricevuto garanzie

Proseguono i contatti fitti tra avvocati, mediatori, calciatori e agenti per cercare di snellire i costi e rimodulare i contratti futuri di una trentina di giocatori (alcuni disposti ad accettare il 50% della cifra attuale). Resta da convincerne tanti in poco tempo

Niente Roma per gli uomini di Piazza. Era previsto una sorta di raid in capitale, da parte della cordata americana (che fa capo alla società Nuovo Parma srl) per conoscere i vertici federali e cercare di capire qualcosa in più sul debito sportivo che al momento spaventa troppo i compratori. La Federazione ha deciso invece di avere come unico interlocutore fisico i curatori, Anedda e Guiotto per intenderci, che stanno tessendo le fila di una trattativa spinosa ma che alla fine potrebbe rivelare sorprese, in un senso o nell'altro, con la consapevolezza e il rischio di veder sfumato un lavoro di mesi. La Figc evidentemente per non incorrere il rischio di essere tacciata come filo-americana o filo-corradiana, ha preferito avere dei contatti telefonici con ambo le parti.

Contatti telefonici interessanti, nel caso degli uomini di Mike Piazza, che si sono sentiti rassicurati per quanto riguarda le garanzie mostrate. Il punto focale della questione resta comunque il debito sportivo, del quale l'una o l'altra parte dovrà ingozzarsi in caso di acquisizione della società. Perché è vero, ci sono strategie che consentirebbero sia snellimento del personale (giocatori in esubero e rosa dimezzata attraverso operazioni di mercato) sia un dimagrimento dei costi molto ingente rispetto a come siamo messi ora. Più di 100 giocatori a libro paga, 112 per l'esattezza, una normale squadra di B non potrebbe permetterseli in Italia, e forse anche altrove, per un costo complessivo di quasi una trentina di milioni di euro, ai quali andrebbero aggiunti i 22,2 milioni di euro per il debito sportivo presente, i 4,5  della base d'asta, i 4 milioni di debiti (spalmabili) con la Federazione risalenti ai tempi di Tanzi e i 9 di possibili cause di quei calciatori fuori rosa che non hanno voluto rinunciare all'80% dei crediti regressi (Amauri, Modesto ecc).

Anche se lo stesso Amauri, assieme a Munari, avrebbe deciso di lasciar correre (con circa 3 milioni di risparmio, da sottrarre ai 9 di cui sopra). Almeno questo, dato che l'ex idolo delle folle non ha firmato la rinuncia e non ha contribuito ad abbassare il debito sportivo. E quando avrebbe detto sì, sarebbe stato fuori tempo massimo. Pazienza se verrà ricordato come avaro. Non di solo gol vive l'attaccante... Ad oggi il problema dei costi di gestione, assieme a tutti quei giocatori da sfamare è davvero difficile da risolvere. Si attende la posizione del giudice Rogato, attesa per venerdì. Da Miami, come vi abbiamo raccontato, trapela un certo pessimismo, mentre dalla sponda Corrado la situazione non è certo migliore. Nonostante il netto vantaggio accumulato sul discorso calciatori, (ridiscutere contratti e proposte di tagli netti), il gruppo dell'imprenditore locale avrebbe offerto una cifra bassa per il sostentamento del debito futuro. E starebbe addirittura cercando di capire come fare per tirarsi fuori, nonostante le smentite e la voglia di arrivare fino in fondo. Intanto cresce il pessimismo...

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