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Amato Ciciretti - foto Ansa

Amato Ciciretti - foto Ansa

Parma, Ciciretti scalda i motori: che duello con Biabiany

L'esterno romano, in naftalina da mesi, adesso sta bene e ha voglia di mettersi in mostra. Per la gara contro il Sassuolo si candida a una maglia da titolare, ma occhio a Siligardi e a TGV

Amato Ciciretti scalpita. E prova a giocarsela per una maglia da titolare al fianco di Gervinho e Inglese, intoccabili nel tridente di Roberto D'Aversa. Nel quale da qualche tempo si sta inserendo con una certa insistenza Jonathan Biabiany, reduce a Torino di una grandissima prestazione e capace di fornire un grandissimo apporto alla fase difensiva, sacrificandosi nel lavoro sporco, aiutando Iacoponi a essere più coperto e a rendere efficace la catena di destra. Qualche sprint, poca roba, davanti, quando il francese è stato protagonista dell'episodio che ha portato il Parma a un passo dal 3-0.

La partita è stata comunque condotta in porto, i crociati hanno saccheggiato il Grande Torino e portato a casa bottino pieno, aumentando l'autostima della squadra e abbellendo ulteriormente una classifica che piace già. Dopo la sosta è sempre delicato ricominciare a camminare, soprattutto se affronti un avversario in salute come il Sassuolo, che è reduce dal pari con la Lazio e che è ripartito forte dalle certezze di un allenatore che sa quello che vuole dai suoi giocatori. Se la partita contro il Torino ha imposto al tecnico crociato di rinforzare gli esterni, quella contro l'amico De Zerbi potrebbe obbligarlo a giocarsela tra le linee, avendo il Sassuolo due trequartisti come Di Francesco e Berardi (che possono fare anche gli esterni) a ridosso di una punta (Boateng) che pure spazia e viene a galleggiare tra i reparti, creando più densità in mezzo e cercando di mandare in porta i compagni con un possesso palla preciso, lungo e di qualità.

Come risponderà D'Aversa? O con la velocità di Biabiany, che stringerà in mezzo in fase di non possesso prendendosi cura di uno dei trequartisti esterni di De Zerbi per poi scatenarsi in contropiede con la sua velocità, oppure di un esterno più trequartista come Ciciretti (o Siligardi), pronto a contenere gli avversari che stazionano dalla sua parte e a mandare in porta ora Inglese, ora Gervinho, più adatto a farsi rincorrere che a rincorrere. Un tema che sarà sviluppato dal tecnico crociato forse non subito, ma che darà parecchi grattacapi (che magari piacciono anche) a Roberto D'Aversa, bravo ad aver valorizzato Bastoni, Gagliolo, Barillà, Biabiaby, Siligardi e Gervinho, pronto a fare lo stesso svegliando il talento sopito di Amato Ciciretti. Che intanto scalpita. 

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