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Alessandro Lucarelli -  foto D. Fornari

Alessandro Lucarelli - foto D. Fornari

Parma-Spezia 0-0 | I crociati soffrono ma non mollano

Buon punto per la squadra di D'Aversa che non riesce segna da 270'

Dal nostro inviato

PARMA - Finisce senza gol, per la terza volta consecutiva. E' il quarto pari nelle ultime cinque partite, il settimo punto in un mese per un Parma che non riesce più a vincere né a costruire, ma che conferma la sua vocazione alla sofferenza dopo essere rimasto in dieci per una doppia ammonizione di Lucarelli che ha lasciato i suoi in dieci dopo un fallo e un tocco di mano senza senso. La sofferenza porta un punto alla squadra crociata che vede piano piano la vetta allontanarsi.

D’Aversa ha confermato in blocco la formazione che ha convinto a tratti a Bari. Gli stessi undici del San Nicola sono stati richiamati in campo dall’allenatore nato a Stoccarda che, dopo tre pareggi, è chiamato assieme ai suoi ragazzi, a riprendere il cammino interrotto tre partite fa in un mese di dicembre avaro di punti. Solo sei in 4 partite, frutto di una vittoria e tre pareggi di seguito. Il Parma non segna da 180’, nei quali onestamente ha creato anche relativamente poco contro Cesena e Bari appunto. Lo Spezia è squadra che sta bene, che viene da una serie positiva che l’ha portata fuori dalle zone calde di classifica proiettandola appena a ridosso delle grandi. Un ruolino di marcia invidiabile per la squadra di Gallo che nelle ultime nove partite ha perso solo con la Cremonese. Quattro vittorie e quattro pareggi, con un ritmo da grande. Sedici punti su ventisette in palio, un biglietto da visita importante che spaventa il Parma. La squadra di D’Aversa ha rallentato parecchio nell’ultimo periodo: in tre gare ha segnato solamente un gol subendone uno e confermandosi squadra unita e compatta. Ha concluso poco in porta lasciando a Baraye l’ingrato compito di smazzarsi il lavoro sporco, senza tantissimi risultati. Anche contro lo Spezia la scelta è stata obbligata: dentro il senegalese che convince molto più di Nocciolini in questo momento nel ruolo di centravanti. Per il resto tutto confermato.  Gallo, in una partita bloccata sin da subito, ha scelto di insistere su Mastinu che in fase difensiva diventa un tuttofare bloccando principalmente le fonti di gioco di un Parma che latita a trovare varchi e trame. Una sola occasione capitata sui piedi di Baraye che si fionda su Di Gennaro portando a casa solo un angolo. Spezia più preciso nel fraseggio, Granoche attacca la profondità a turno con Marilungo, preferendo rimanere tra le linee e prendersi l’area di rigore. Come al tramonto del primo tempo, quando su intuizione di Maggiore che intercetta le intenzioni di Gagliolo, cerca il preziosismo di tacco emulando uno che di gol così ne ha segnati diversi: Hernan Crespo. Succede poco nei primi 45’, con il Parma che soffre le punte pesanti di Gallo brave attaccare gli spazi e a dividersi l’area di rigore creando apprensione alla retroguardia crociata che al minuto 42’ perde Lucarelli per doppia ammonizione. La prima rimediata per fallo su Mastinu, la seconda per aver toccato la palla con la mano su calcio d’angolo nel tentativo di deviarla. Parma in dieci a causa alla sciocchezza commessa dal suo uomo più esperto. D’Aversa ritocca la squadra, con Scavone a sinistra a fare il terzino e Di Gaudio che rimane largo a sinistra in un 4-4-1. E Baraye ha subito l’occasione giusta per fare male ma trova l’opposizione della difesa ligure.

Baraye che non avrà poi tanto tempo per rifarsi dato che nel secondo tempo lascerà il posto a Nocciolini dopo aver sciupato un’altra palla gol su contropiede guidato da Insigne che ha servito Scozzarella, bravo a calciare subito. Di Gennaro chiude lo specchio, sulla ribattuta il senegalese non è lesto ad aprire il compasso di sinistro e calcia con il destro sul portiere. La partita vive di fiammate, il Parma deve fare di necessità virtù e non può accelerare più di tanto altrimenti rischia di offrire il fianco agli avversari che sfruttano la superiorità numerica soprattutto a destra, con Mastinu che rischia di diventare un fattore. Lo Spezia ci prova con Maggiore  e con il solito Granoche, D’Aversa invece corre ai ripari lanciando Nocciolini al posto di un impalpabile Baraye e Sierralta al posto di Gagliolo che si arrende a un problema fisico. Entra anche Corapi per Dezi, all’ennesima scena muta in una stagione che non lo vede protagonista. Ma succede pochissimo, dato che il Parma in dieci agisce solo di rimessa, costretto, e lo Spezia gioca ma sbatte su un Parma che rimane comunque organizzato fino alla fine. 

LA DIRETTA

IL TABELLINO 

PARMA-SPEZIA 0-0

parma-logo-nuovo-2-2

PARMA (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Gagliolo 6 (63' Sierralta); Dezi 5 (73' Corapi), Scozzarella, Scavone; Insigne, Baraye 5 (63' Nocciolini), Di Gaudio. A disp: Nardi, Dini, Corapi, Scaglia, Munari, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Siligardi, Sierralta. All: D'Aversa. 

SPEZIALOGO-2SPEZIA (4-3-1-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni, Pessina; Mastinu 6,5 (76' Ammari); Marilungo 6,5 (83' Forte), Granoche. A disp: Bassi, Manfredini, Augello, Calabresi, Capelli, Ceccaroni, Acampora, Ammari, Giorgi, Vignali, Forte, Soleriì.All: Gallo.

Arbitro: Sig. Ros di Pordenone

Note: Ammoniti: Bolzoni (S), Lucarelli (P), Tersi (S), Maggiore (S), Di Cesare (P), Sierralta (P), De Col (S). Espulso: Lucarelli (P). 

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