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Parma, Scaglia mezz’ala? D’Aversa ci pensa

Con Scavone ko, il tecnico pensa a un'alternativa particolare

Con la testa alla Samb e il pensiero, o almeno un pochino di pensiero, alla partita di sabato tra Venezia e Pordenone. Perché il Parma, che da adesso in avanti comincia a pesare davvero i punti, giocherà su due campi quasi sempre, data la mancata contemporaneità delle gare, aspetto per il quale anche Roberto D’Aversa ha detto la sua. Che potete immaginare quale sia. La regolarità di un campionato non viene certo minata (si spera), da queste vicende, ma c’è da dire che avrebbe veramente più senso permettere lo svolgimento delle partite in contemporanea, soprattutto adesso che i punti pesano. Detto questo, è un alibi eventuale che non reggerebbe e che nessuno, tra l’altro, vorrebbe diventasse tale. Perché a prescindere dall’orario il Parma deve vincere e non ha altra via se non questa per rimanere aggrappato al sogno promozione e per non perdere terreno da un Venezia che al momento sbaglia pochissimo. Per questo la gara con la Sambenedettese è una partita da vincere a tutti i costi, perché stare attaccato all’avversario significa mettergli pressione e, a volte, anche minarne le certezze. A Collecchio, al fianco della squadra, c’èra anche un uomo della proprietà giovedì pomeriggio, Giacomo Malmesi che con Daniele Faggiano guardava la partitella a ritmi altissimi condotta dai ragazzi di D’Aversa. Senza Scavone l’allenatore ha in mente un’alternativa … particolare. Luigi Scaglia con la sua proverbiale duttilità potrebbe coprire il buco lasciato libero dall’ex Pro Vercelli in mezzo al campo. Infatti il tecnico lo ha testato nel ruolo di mezz’ala, permettendo al ragazzo di potersi esprimere qualche metro più avanti rispetto a quando si muove di solito e cercando di avvicinarlo di più alla porta avversaria per poter sprigionare la sua forza soprattutto negli inserimenti senza palla.  Certo che gli equilibri messi a posto da D’Aversa in un sistema di gioco che sembra funzionare vanno comunque retti, garantiti. E sì che Scaglia è uno generoso ma nello stesso tempo ha sicuramente più vocazione offensiva rispetto magari a Davide Giorgino che il suo lo sa fare e pure bene. Il centrocampista per ora sarebbe la prima scelta, ma occhio a Scaglia che avanza lentamente.

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