Darmian, c'è speranza: Kulusevski più di Siligardi

L'ex Torino è tornato in gruppo, in caso di forfait per domenica Dermaku potrebbe prendere il posto di Iacoponi al centro, con il vice capitano spostato sulla destra

Robetto D'Aversa 'spinge' Dejan Kulusevski - foto Ansa

L’allenamento seppure parziale con il resto del gruppo di Matteo Darmian è un altro piccolo segnale interpretabile in maniera positiva per Roberto D’Aversa che, a due giorni dalla sfida con il Torino, si porta ancora dubbi per quanto riguarda l’undici da schierare in campo. Il suo collega Longo – predicatore del calcio orizzontale basato sul possesso – deve risvegliare l’orgoglio Toro, quello che si decanta in questi casi. Ci si appiglia a una reazione perché peggio di così - dicono a Torino – è difficile. Per questo, oltre alla cifra tecnica della rosa granata, la gara con dell’Olimpico diventa difficile, una di quelle partite da prendere con le pinze perché se ci arrivi troppo lanciato rischi di sbatterci contro.

La prudenza è ingrediente fondamentale nel ricettario del Parma, una squadra che sta preparando la sfida non senza i suoi atavici problemi. La lista degli indisponibili è sempre zeppa, anche al netto dei provvidenziali recuperi di Darmian e Kulusevski, gente che per forza di cose non potrà essere al top della forma. Ma le partite che mancano da qui alla fine sono sempre meno, meglio non distrarsi e chiudere la faccenda che riguarda la salvezza – l’obiettivo principale del club – il prima possibile. Anche perché il Parma già ha attraversato rapide eccezionali lo scorso anno, dopo essersela cavata alla grande vorrebbe evitare altre discese brusche.

Se davanti D’Aversa può contare sul possente Cornelius, anche lui tra quelli non al 100%, a centrocampo deve fare i conti con tre infortuni pesanti: Barillà, Kucka e Scozzarella sono ancora out, il primo e l’ultimo non si sa ancora di preciso per quanto ne abbiano, lo slovacco potrebbe invece rivedersi per la prossima settimana, a patto che il percorso di cura proceda senza intoppi. Darmian è stato vittima di una tendinopatia, superata – pare – grazie al protocollo che ha osservato da inizio settimana. C’è ancora un allenamento a disposizione per valutare le sue condizioni, ma dovrebbe partire con la squadra. Se non dovesse farcela il terzino - con Laurini che deve stringere i denti - potrebbe essere una possibilità quella di spostare Iacoponi a destra chiamando in causa Dermaku vicino a Bruno Alves. 

L’altro dubbio riguarda Kulusevski: lo svedese ha ripreso a pieno regime a lavorare con la squadra, la sua condizione, come d’altronde quella di Gervinho, non può essere quella di un tempo, ma un’ora e qualcosa di autonomia potrebbe essere garanzia per D’Aversa che punta forte sul talento di Stoccolma e sull’ivoriano, rientrato dopo il caso che ha scosso l’ambiente Parma. Se si decidesse che DK44 possa essere utile a gara in corso toccherebbe a Siligardi, che a Reggio Emilia con il Sassuolo si è speso bene dimostrandosi attento e capace di assolvere ai compiti declinati da Bob.

A centrocampo, con Grassi in netta ripresa, le scelte restano obbligate. Brugman offre garanzie di applicabilità e di sacrificio, Kurtic è insostituibile per gli schemi di D’Aversa che spesso lo chiama ad allargarsi con l’altra mezzala per far stringere i due esterni e fare densità in mezzo al campo. Un espediente utile a schermare gli attacchi di chiunque. Vedremo se sarà così anche contro Longo e il suo Torino.  

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