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Candreva e Giovinco scacciafantasmi. Il Parma vince, Marino respira

Finisce 2 a 0 la sfida salvezza contro il Catania-argentina di Simeone. Pur soffrendo nel primo tempo, il Parma trova i gol nel secondo e poi controlla una gara cominciata male conquistando tre punti pesantissimi

Lo aveva chiesto Ghirardi in settimana. Un a grande reazione, quella che il Parma ha mostrato in una ripresa piena di convinzione e cattiveria, tutto ciò che era mancato nella prima parte di gara.  Prima Candreva e poi Giovinco con una punizione splendida, spazzano via la paura. I fantasmi di Catania che Simeone aveva portato con sè, spariscono nel giro di cinque minuti e il Parma vince e si proietta a sulla gara di Palermo.

Marino cambia rispetto a Brescia. Paletta recupera il suo posto di centrale e va ad affiancare Lucarelli, con Paci costretto dal giuduce sportivo a star fuori dopo il fallo che ha provocato tanto rumore su Eder. A centrocampo Morrone lascia il posto al rientrante Dzemaili che si piazza al centro, con ai lati Valiani e Candreva. Davanti Crespo e Giovinco sono affiancati da Angelo che ha vinto il ballottaggio con Palladino, strappando una maglia da titolare.

In panchina c’è spazio anche per Marques, che non è ancora al meglio. Si spera in un suo pieno recupero per la gara di Coppa Italia al Barbera martedì. Bojinov si accomoda in tribuna. Il collaudato 4-3-3 di Marino contro lo spregiudicato 4-2-3-1 di Simeone, che ritrova la serie A dopo l’ultima gara che risale al 24 maggio 2003, Udinese – Lazio 2 a 1. “El Ciolo” ritrova Crespo, suo vecchio amico e cerca di beffarlo con Gomez, Ricchiuti e Mascara alle spalle di Maxi Lopez.

Prima del fischio d’inizio, i tifosi chiedono con uno striscione “Società, squadra e tifosi: Ritrovare l’umiltà per restare in serie A”. Lo stadio si ammutolisce e un silenzio surreale avvolge il Tardini per il minuto di raccoglimento per il militare morto in Afganistan Luca Sanna. Al via di Peruzzo, partono applausi e si comincia a giocare. Cinque minuti o poco più per assistere alla prima emozione colorata di gialloblu.

Da calcio d’angolo di Giovinco, Lucarelli in torsione serve Zaccardo che a pochi passi da Andujar decide che è troppo presto per segnare e inspiegabilmente la mette fuori con il destro. Il Catania non sta a guardare e prova a sfruttare la velocità di Gomez sulla destra. Infatti è lui a presentarsi da Mirante, ma il suo tiro è poca cosa. Il Parma cerca di comandare il gioco, con Dzemaili che detta i tempi per le accelerazioni di Angelo e Giovinco mobilissimi e gli inserimenti di Candreva.

La squadra di Simeone è molto corta, pressa con aggressività e quando riparte fa male. Eccome se fa male. Al 20’ Gomez duetta con Maxi Lopez e si ripresenta da Mirante ma conclude largo sul palo lontano. I gialloblu non trovano varchi, il Catania si chiude bene e non fa ragionare la squadra di Marino. Simeone sembra aver trovato le giuste contromisure e imbriglia Crespo e compagni. Alla mezzora Zaccardo è costretto ad allungarsi in scivolata per frenare Lopez.

Candreva potrebbe rispondere subito, ma lanciato da Valiani spara di poco alto. Al 39’ Dzemaili lascia il campo per una botta e Marino nei guai. Morrone al suo posto. Peccato perché lo svizzero era un’ arma fondamentale nello scacchiere tattico dei ducali. Ma è ancora il Catania  rendersi pericoloso, con il solito Gomez in area. La mischia viene risolta in angolo da Zaccardo.

Sulla ripartenza ancora Candreva innescato da Angelo, avrebbe la palla del vantaggio, ma supera il portiere e calcia alto a porta vuota, appena defilato. Ultimo episodio di un primo tempo difficile per il Parma che viene accompagnato dai fischi nel tunnel degli spogliatoi, fischi più per Marino che per la squadra.

Al ritorno in campo, Maxi Lopez prova subito a spaventare Mirante, ma il suo sinistro sfiora il palo mancino. Al 2’ invece il suo destro è troppo debole da posizione centrale, i gialloblu ringraziano. Il Parma sembra essere rimasto negli spogliatoi, Mirante no. Dopo un minuto alza in conrner un tiro di Gomez. Sciacca ha capito che si può osare e anche lui prova ad impensierire Mirante, ma il suo destro è impreciso.

È preciso invece il cross di Valiani, una pennellata per Angelo che salta più in alto di tutti e da ariete d’aria impatta con forza la sfera che si stampa sulla traversa. Candreva è pronto per il più facile dei gol e la soffia dentro. Al 12’ Parma in vantaggio. Non precisa ma perfetta la traiettoria che Giovinco disegna su punizione dal limite, con la palla che termina dove non batte il sole, dove Andujar non può arrivare.

Era la sua zolla, ci aveva provato anche contro Chievo, Cagliari. Il Catania è la sua vittima preferita, questo è il quarto dei suoi 15 gol totali. Al 17’ 2 a 0 e maglia in aria, e chi se ne frega del giallo. Quando lascia il posto a Palladino, porta con sé sotto la doccia il boato del Tardini. Il Parma controlla gli attacchi del Catania anche se rischia pochissimo. I tentativi velleitari di Maxi Lopez sono controllati agilmente dalla retroguardia gialloblu. Privi di Gomez , sostituito alla mezzora,  i ragazzi di Simeone hanno accusato eccome il colpo, producendo poco dopo il 2 a 0.

Vittoria toccasana e meritata, almeno per la grinta ed il carattere mostrato nel secondo tempo. Marino tira un sospiro di sollievo e sale a 25 in classifica.

DAGLI SPOGLIATOI

Marino: "Sono contento per il risultato e per l'atteggiamento dei ragazzi. Non era facile, quando si viene da due sconfitte consecutive la palla scotta e, nel primo tempo soprattutto, non abbiamo fatto girare bene la palla perchè eravamo nervosi. Ottima invece la reazione del secondo tempo. L'uno-due è stato fatale e ha spento il Catania che ci ha messo in difficoltà per quasi un'ora. Ci ha dato la giusta tranquillità. Infatti dopo non abbiamo subito quasi nulla. Nell'intervallo ci siamo parlati. Volevamo cercare di più Giovinco che tra le linee è pericolosissimo. Angelo? Stava bene ed è andato in campo. Abbiamo cercato di chiudere e limitare un attaccante pericolosissimo come Lopez, infatti si è girato poche volte, grazie soprattutto ai difensori che hanno fatto una bella partita. I fischi? Ognuno è libero di fare ciò che vuole, noi lavoriamo e anìdiamo per la nostra strada. Ora bisogna continuare così, su questa vittoria vogliamo cercare continuità. Bojinov? Scelta tecnica".

Giovinco: "Nelle ultime due gare abbiamo commesso qualche errore, ci è mancata forse l'umiltà, hanno ragione i tifosi. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di essere una squadra unita. Grande reazione, prorpio quello che volevamo. Il gol? Lo dedico alla mia ragazza. A Palermo vediamo cosa facciamo, siamo pronti. Marino? Mai stato in discussione".

Simeone: "Ci sono state cose buone e cose non buone, da rivedere. Nel primo tempo la squadra è stata come la volevo, corta e aggressiva, siamo andati più volte vicinissimi alla rete. Non era facile contro un buon avversario e soprattutto per me che sono arrivato da poco. Nel secondo tempo Maxi Lopez poteva segnare subito, invece hanno segnato loro. Ci siamo allungati e su una bella punizione è arrivato il 2 a 0 che ha chiuso la gara. Peccato, ma dalla prossima si riparte. Crespo? In forma e con tanti giovani vicino che hanno la possibilità di crescere con un grande esempio".

CLASSIFICA SERIE A

Milan40, Roma38*, Napoli37, Lazio37, Inter35**, Juventus34, Palermo34*, Udinese30, Cagliari26*, Sampdoria26**, Parma25*, Fiorentina24**, Chievo23, Genoa23**, Catania22*, Bologna22 (-3), Cesena19, Brescia18*, Lecce18, Bari14

*una partita in più **una partita in meno

IL TABELLINO

PARMA 2–0 CATANIA

Marcatori: al 12’ s. t. Candreva (P), al 17’ s. t. Giovinco (P)

PARMA 4-3-3

83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 6Lucarelli (cap), 18Gobbi, 80Valiani, 10Dzemaili ( dal 38’ p. t. 4Morrone),  7Candreva, 21Giovinco (dal 26’ s. t84Palladino) , 9Crespo (dal 42' s. t. 14Galloppa), 13Angelo

A disp: 1Pavarini, 23Modesto, 2Feltscher, 8Marques
All. Marino

CATANIA 4-2-3-1

21Andujar, 22Alvarez, 6Silvestre (dal 38’ s. t. 14Bellusci), 3Spolli, 33Capuano, 8Ledesma, 26Sciacca, 17Gomez (dal 32’ s. t. 24Pesce), 19Ricchiuti (dal 16’ s. t. 9Antenucci) 7Mascara, 11Maxi Lopez

A disp: 31Campagnolo, 5Carboni, , 20Martinho,15Morimoto

All. Simeone

Arbitro:Sig. Peruzzo di Schio

Assistenti:Sigg. Altomare - Galloni

Ammoniti: al 34’ p. t. Zaccardo (P), al 28’ s. t. Candreva (P), al 43' s. t. Galloppa (P)

Recupero:   2’ p. t. –  3' s. t.

 Angoli: 3 – 4

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