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Parma, ecco D'Aversa: "Qui per dare un'identità alla squadra. E per vincere"

"Ho visto due volte il Parma, ero anche ad Ancona, dove non c'è stato un atteggiamento positivo. Se non in due, tre giocatori. Adesso mettiamoci a lavoro"

Dal nostro inviato

PARMA - Presentare un allenatore dopo la partita è cosa abbastanza inusuale. Ma il Parma, annunciando D'Aversa e mostrandolo alla stampa, dà l'impressione di voler guadagnare tempo. Perché di tempo ce n'è pochissimo e bisogna sfruttarlo per bene. "Farò un intervento breve per spiegare il motivo di questa presentazione. Come sapete il Parma ha deciso di ripartire con un nuovo progetto tecnico per affrontare la Lega Pro. C'è un responsabile dell'area tecnica e un allenatore, ma abbiamo preferito privilegiare squadra e campo. Giovedì si gioca, abbiamo una partita importante e ci sembrava assurdo non cominciassimo con il nuovo mister che è Roberto D'Aversa - spiega Marco Ferrari - . Molto bravo a livello tattico e nei colloqui ha mostrato una bella personalità per quello che ci riguarda. Abbiamo deciso di non volere gente che è stata in A ma gente che con noi potrebbe arrivarci da qui a qualche anno". 

"Vorrei ringraziare la proprietà - esordisce Roberto D'Aversa che ha alle spalle il suo staff tencico - per questa grande possibilità, sono onorato e orgoglioso. Il mio compito è quello di far si che la squadra si comporti come tale. Mi ritengo fortunato di essere qui, piazza importante con grandi tifosi, dai quali dobbiamo trarre la passione e il traino. Ho fatto due anni a Lanciano, nel primo anno ho usato il 4-3-3, il secondo anno per determinate cause ho fatto 3-5-2 ma dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Mi hanno chiesto di trasformare il Parma in una squadra che cominci a giocare a calcio, in tutto e per tutto. Non mi è stato chiesto subito il risultato. Il contatto con il Parma c'è stato in settimana, con la proprietà. In questo momento bisogna pensare a giocare le partite ravvicinate, c'è da vincere. La società mi ha assicurato che li dove c'è bisogno di intervenire interverrà, io posso solo spiegare quello che manca e definire le caratteristiche. Poi ci sarà un direttore sportivo che sarà bravo a scegliere i giocatori. Conosco la categoria e qualche partita l'ho seguita. Ci siamo organizzati un po' qualcosa. Ho visto Ancona-Parma, dove l'atteggiamento lo hanno avuto solo un paio di giocatori, ma la squadra oggi dall'esterno non mi è sembrata serena, si è sprecata molta energia nel protestare, i giocatori devono essere tranquilli e lucidi. Il mio staff è parte di me, penso che lo staff sia importante perché confrontarci, ci completiamo. Con Conte ho un rapporto d'amicizia che nel mondo lavorativo non va mischiato con quello che può essere il rapporto di lavoro. Cercheremo di migliorare settimana dopo settimana, a prescindere dalle richieste societarie penso che il Parma debba lottare per vincere. Alleno una squadra con blasone, una piazza esigente. C'è tutto il tempo per rimediare, Parma ha un blasone importante e deve porsi il problema di vincere. Lo storico di questa squadra dice che ha giocato con 3-5-2 e con altri moduli. Ci sono delle caratteristiche di alcuni giocatori che mi fanno oensare che il sistema di gioco ti dà una mano ma conta molto l'atteggiamento".

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