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Parma, il treno dell'Europa League passa da Torino, guai a perderlo

Dopo la vittoria contro la Sampdoria, (2-0, reti di Cassano e Schelotto), la banda Donadoni va al Delle Alpi sotto di un punto e con un solo risultato a disposizione: la vittoria per scavalcare i granata e sperare nel pareggio tra Lazio e Verona

Nulla è compromesso, dicevano quelli del Parma dopo la sconfitta contro il Cagliari. Un ragionamento vero solo in parte, dato che dopo lo scivolone in Sardegna, il sesto posto è lontano di un punto e viene occupato attualmente dal Torino, l’avversario “peggiore” che si potesse incontrare in questo momento. La squadra di Ventura, nelle ultime sei uscite, ha conquistato 16 punti, a fronte di cinque vittorie e un pari. Beh, ha preso il posto del Parma e si è candidata alla corsa al sesto posto in maniera ufficiale e forte. Decisa, ha preso tutti con le corna e li ha ribaltati. E ora sta benissimo. Chissà cosa preparerà Donadoni per intrappolare il Toro scatenato, per arginare Immobile e Cerci e la verve del ritrovato El Kaddouri, a un passo dal vestire gialloblù e poi trasferitosi al Napoli.

Sarà una sfida dove occorrerà andare ben oltre la mera tattica, una partita da vincere a tutti i costi, superandosi anche dal punto di vista della grinta e della maturità. Le motivazioni parlano da sole, ma anche la classifica e il momento che attraversano le due squadre la dicono tutta su quello che sarà l’ultima battaglia per vincere la guerra, a 180’ dalla fine del campionato. Ed ecco perché l’assioma dei vertici crociati non è del tutto vero: qualcosa è stato compromesso sì, dato che il Parma non è più sesto e dato che non ha altri risultati a disposizione che la vittoria. E non è nemmeno più padrone del proprio destino, il Parma, legato anche ai risultati delle altre pretendenti al sesto posto. Lazio e Verona se la giocheranno fino alla fine per un posto in Europa e, solo una delle due, sopravviverà dopo lo scontro diretto. Se uscirà x dall’urna, il Parma sarà contento. E manterrà il piccolo vantaggio sul Milan, una cosa positiva, gli scontri diretti fanno pendere l’ago della bilancia verso il gialloblù, a patto sempre che si vinca a Torino, dove le biglietterie sono state prese d’assalto e la curva Maratona è già stracolma.

Un ambiente bello caldo, un’arena piena dove il Toro deve essere pronto per la festa. E dove il Parma andrà per fare festa. Sempre con l’orecchio teso verso gli altri campi. Contro la Samp nessun gioco spumeggiante, solo un gran Cassano, un’ottima gestione delle forze durante la partita, con una solidità ritrovata in difesa hanno permesso di poter aspettare l’ultimo treno per l’Europa. E a Torino guai ad arrivare in ritardo in stazione … .

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