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Hernan Crespo

Hernan Crespo

Parma, parla Crespo: "Un attaccante? Ci siamo io e Pellè..."

Manca meno di una settimana all'inizio del campionato e l'attaccante argentino, dopo la doppietta di Coppa, è entusiasta. "L'obiettivo è sicuramente quello della salvezza. Pensiamo una gara alla volta"

Vacanze finite per Crespo e compagni, che nel pomeriggio hanno ripreso ad allenarsi a Collecchio sotto gli ordini di Franco Colomba. Dopo la scorpacciata di gol in coppa Italia ai danni del Grosseto, i gialloblu si preparano al debutto casalingo di domenica, salvo lo sciopero, che vedrà di scena al Tardini il Catania di Montella.

OBIETTIVO SALVEZZA - Tocca al bomber argentino, a meno sei gol da quota cento con la maglia crociata, analizzare il dopo-Grosseto, partendo proprio dalla gara di coppa che lo ha visto protagonista con una doppietta."Fa piacere avere la possibilità di segnare, soprattutto per chi come me lavora in funzione di questo. Farmi trovare pronto nei minuti che mi vengono concessi è il modo migliore per far capire al mister che può contare anche su di me". Il discorso prosegue con l'obiettivo personale dei cento gol in maglia crociata, inevitabile a questo punto. "Obiettivo da rivedere? Stiamo tranquilli, andiamo con calma - dice Hernan. Se dovessi raggiungere quella cifra poi penserò ad altri obiettivi, ma intanto pensiamo ad arrivare a cento gol. E comunque il mio primo obiettivo personale è la salvezza".

SE ARRIVASSE QUALCUNO ... -  Mancano pochi giorni alla chiusura del mercato, con il Parma che si è mostrato attivo nella prima parte, salvo poi concentrare gli sforzi sulla ricerca della punta. C'è da sciogliere il nodo Amauri, il cui ritorno sarebbe gradito da queste parti. Crespo però, soprattutto dopo l'altra sera, è convinto che la squadra sia già competitiva così. "Ritengo che noi giocatori non dovremmo occuparci di mercato. C'è gente che lavora per questo e noi abbiamo piena fiducia in quello che fanno. Pellé ed io dovremo fare in modo di convincere il mister e i dirigenti a posticipare l'idea di prendere un'altra punta - continua Crespo - mostrandogli che siamo sufficienti. Questo non significa che non accoglieremo a braccia aperte chi dovesse arrivare". Intanto sono arrivati giovani promettenti nel ducato, vedi Borini. I nuovi giovani in rosa si sono integrati bene, parola di Crespo. "I nuovi ragazzi arrivati sono volenterosi, con voglia di mettersi in mostra e di migliorarsi. Però un campionato non è una sfida sui cento metri, ma una maratona. All'inizio è facile essere entusiasti, ma con il passare delle giornate si dovrà resistere ai colpi che si prenderanno. Questo devono ricordare se vogliono far bene". Il consiglio di Valdanito è di quelli preziosi. Per quanto riguarda la stagione del Parma "credo che sebbene l'obiettivo rimanga lo stesso della passata stagione, dovremo esser bravi a partire di più con i piedi per terra. L'anno scorso dentro ognuno di noi c'era la voglia e la convinzione di poter far bene perché partivamo dall'ottavo posto della stagione precedente. Quest'anno non vogliamo lasciar spazio ad altre idee che non siano quella di salvarsi".

TOCCA A LEONARDI SUI CARO-BIGLIETTI - "Stamani, leggendo la rassegna stampa, ho visto che c’era questa storia dei biglietti cari, che poi è stata rettificata: mi sembra chiaro e lampante che noi abbiamo mantenuto lo stesso prezzo dell’anno precedente. Nella prima partita non era stato così per un motivo molto semplice: perché avendo ancora il diritto di prelazione per l’acquisizione degli abbonamenti, perciò per non penalizzare gli abbonati che ancora potevano farlo, avevamo mantenuto il prezzo in una certa maniera. Dopo di che, come era finito il diritto di prelazione, abbiamo messo un prezzo che è rimasto lo stesso e che sarà lo stesso per tutta la prossima stagione. Poi se ci sono altre domande in merito sono a disposizione, anche se non mi sembra che ci sia altro da dover aggiungere, però, siccome ho letto stamattina nella rassegna stampa che stavamo penalizzando i tifosi, noi non avevamo questo spirito, non abbiamo questa volontà; abbiamo tutt’altra volontà che è quella di mantenere i prezzi della stagione precedente e potranno modificarsi, chiaramente a tutela dei nostri abbonati, nelle partite di cartello”.

MERCATO CHIUSO ? - Il mercato? “No, mercato no: tanto sono sempre stato estremamente chiaro. Mi sembra che ci sia poco da aggiungere. Se devo aggiungere qualcosa in riferimento a questo discorso è che, indipendentemente dal mercato, è che io avevo detto che c’era una partita abbastanza difficile, poi, magari, è sembrata più facile del solito, però io sono sempre molto attento, vorrei che si volasse molto basso, perché questa sarà una stagione, lo riconfermo anche dopo la vittoria contro il Grosseto, molto difficile, molto complicata, per tanti motivi, il principale è che dobbiamo dare quella continuità economica che ci siamo prefissati visti gli eventi. Poi magari si potrà dire che avevamo detto due anni fa che questa stagione avrebbe avuto altri significati, ma c’è chi è più importante di noi che addirittura sta discutendo per fare dei decreti per pagare in una certa maniera, per cui penso che sia corretto e giusto, lo dico da un mese e mezzo, non illudere i nostri tifosi. Daremo spazio a quello che abbiamo, ma penso che il mercato sia concluso al 99% ma per quell’1% nessuno si deve aspettare quel colpo che tutti immaginano, perché alla fine abbiamo i giocatori che possono fare quelle che sono le loro potenzialità, e perciò ritengo che se ci sarà qualche situazione, sarà qualche piccolo accorgimento, soprattutto in uscita, e non penso che ci potrà essere qualcosa di eclatante”.

 

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