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Le Zebre si arrendono alla fine: Gloucester vittoriosi, Guidi: "Che rammarico..."

"Siamo dispiaciuti - spiega il coach - per la vittoria sfumata; avevamo la possibilità di farcela oggi. Sicuramente ci sono tante cose buone ma se vogliamo crescere e vincere queste gare dobbiamo avere un gioco al piede migliore e difendere meglio dopo le mischie avversarie"

Pazienza. Pazienza se alla fine restano solo gli applausi e una prova convincente a metà. L'ultima uscita di Challenge Cup finisce 14 a 11 per i britannici. Per un'ora, il pubblico del Lanfranchi ha sognato, ha visto le Zebre combattere e cedere solo a una ventina di minuti dalla fine, quando i guerreri del Gloucester, sopsinti da un paio di centinaia di tifosi, si sono fatti valere per stazza fisica, quando i nostri eroi hanno sotterrato l'ascia di guerra e hanno saputo accettare una supremazia che fino all'ora non si era visti. A un certo punto gli inglesi sembravano i bianconeri che, per tutto il primo tempo, hanno tenuto lontano quei bestioni d'oltremanica dalla zona meta, salvo poi cadere sotto i colpi Heinz e Burns che hanno raddrizzato una gara nata male. Finisce con rammarico di Guidi che ha anche la consapevolezza di avere tra le mani un gruppo forte e in crescita costante. Che si è arreso di fronte ai campioni in carica. 

Lo conferma una partenza eccellente: in 6' il galoppo delle Zebre sembra già inarrestabile. Due piazzati e sei punti di Edoardo Padovani che la colloca tra i pali in due occasioni centrando il bersaglio grosso e confermando i progressi di una squadra che sta crescendo giorno dopo giorno, fino a giocarsi l'ingresso ai quarti di finale della Challenge Cup. Tutto frutto di una buonissima mischia, da cui i ragazzi di Guidi spesso costruiscono. Un inizio promettente con un ottimo gioco nello stretto che mette pressione agli inglesi, sostenuti da una circa 200 supporters in un Lanfranchi che ha qualche spazio vuoto ma che si presenta comunque caldo e accogliente per l'evento. I primi dieci minuti delle Zebre sono da mostrare in tutte le scuole di rugby, a tutti i bambini che vogliono avvicinarsi a questo sport. Una difesa impeccabile che costringe i Gloucester a commettere quatto falli e a rivedere gli schemi di attacco. Aggressività e prontezza nell'applicazione, gli uomini di Guidi sono sorprendenti. Una squadra che non butta mai la palla e la gioca anche nei propri venti metri, tutti elementi che confermano la crescita di un gruppo importante. Importante è anche tenere gli inglesi lontano dalla zona meta perché, dopo i primi minuti sensazionali da parte dei bianconeri, c'è da registrare un grande ritorno di Heinz e dei suoi, che cominciano a premere con una certa insistenza. Giocate veloci e imprevedibili che permettono al 29' di accorciare e muovere il punteggio con una pressione ottima che permette a Burns di concretizzare il piazzato. E portarsi nello spogliatoio sul 6 a 3 per i bianconeri. Qualche errore dettato dalla scarsa lucidità da parte delle Zebre che a un certo punto faticano a far girare l'ovale e giocano di piede, andando a sbattere contro il muro inglese. Bisogna vincere e andare in bonus,sperando che qualche risultato sia favorevole ai bianconeri. Si va negli spogliatoi con un piazzato che non centra i pali da parte di Padovani, ma con la consapevolezza di aver comunque disputato una buona gara e di dover fare qualcosa in più davanti.

Nel secondo tempo è tutta un'altra storia. Tutto comincia male, la stanchezza si fa sentire e il tasso tecnico, fino allora per niente visibile, costituisce un fattore importante. E determinante. Alcuni errori di misura lasciano spazio agli inglesi, che trovano subito lo spunto: Cook sporca la rimessa ai 5 degli inglesi ma prosegue l’azione del Gloucester bravo a trovare la prima meta della sfida alla bandierina sinistra con Atkinson. Burns non trasforma con i Cherry & Whites per la prima volta avanti al 53°. Dopo alcuni cambi la mischia italiana è ancora protagonista trovando il fallo al 59°: il nuovo entrato Haimona decide per la touche sui 22 ma l’ovale aereo non è controllato bene costringendo i saltatori bianconeri all’in avanti. Decide per la giocata al piede il mediano Heinz con Beyers che si fa però stoppare il proprio calcio di liberazione. Attacca Gloucester che entra nei 22 alla mano ma perdendo il possesso sul placcaggio di Bernabò. L’attacco delle Zebre passa per le veloci gambe di Boni e Leonardo Sarto che guadagnano 50 metri ma controlla bene la difesa inglese che decide ancora per ricalciare l’ovale verso la retroguardia italiana. L’azione porta alla mischia che vede per la prima volta al 70° Gloucester ricevere un fallo a favore: Burns centra i pali da 35 metri per il +5 ospite. Cook sporca la rimessa ai 5 degli inglesi ma prosegue l’azione del Gloucester bravo a trovare la prima meta della sfida alla bandierina sinistra con Atkinson. Burns non trasforma con i Cherry & Whites per la prima volta avanti al 53°. Dopo alcuni cambi la mischia italiana è ancora protagonista trovando il fallo al 59°: il nuovo entrato Haimona decide per la touche sui 22 ma l’ovale aereo non è controllato bene costringendo i saltatori bianconeri all’in avanti. Decide per la giocata al piede il mediano Heinz con Beyers che si fa però stoppare il proprio calcio di liberazione. Attacca Gloucester che entra nei 22 alla mano ma perdendo il possesso sul placcaggio di Bernabò. L’attacco delle Zebre passa per le veloci gambe di Boni e Leonardo Sarto che guadagnano 50 metri ma controlla bene la difesa inglese che decide ancora per ricalciare l’ovale verso la retroguardia italiana. L’azione porta alla mischia che vede per la prima volta al 70° Gloucester ricevere un fallo a favore: Burns centra i pali da 35 metri per il +5 ospiteBuona la reazione: sui 22 arriva il riciclo per Van Schalkwyk che segna la meta del pareggio. Haimona non centra i pali sulla trasformazione a sei minuti dalla fine. Gloucester ha la possibilità di riportarsi avanti subito dopo sfruttando l’indisciplina di Pratichetti in ruck: da 20 metri Burns trova il secondo vantaggio ospite al 76°. Galarza è pescato in fuorigioco dopo il calcio di rinvio e così Beyers può calciare da 45 metri ma la pedata del sudafricano è larga. Le Zebre ricevono ed hanno un ultimo possesso per cercare la meta della vittoria ma l’ovale è perso sul placcaggio alla metà campo: Gloucester controlla la mischia con 15 secondi da giocare calciando fuori l’ovale che sancisce la vittoria inglese per 14-11.

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