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Airbnb e Comune di Parma: sottoscritta la convenzione per la riscossione dell’imposta di soggiorno

La notizia è stata data oggi dall’Assessore al Turismo, Cristiano Casa, e da Giulio del Balzo, Public Policy Associate Italia di Airbnb

Il Comune di Parma e Airbnb hanno sottoscritto l’accordo per la riscossione automatica dell’imposta di soggiorno per i turisti che alloggiano nella città emiliana prenotando attraverso la piattaforma. La notizia è stata data oggi dall’Assessore al Turismo, Cristiano Casa, e da Giulio del Balzo, Public Policy Associate Italia di Airbnb, durante la conferenza stampa tenutasi presso la Sala stampa del Municipio.

Dal prossimo 1° maggio, Parma, si aggiunge così alle altre città italiane, tra le quali Palermo, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Milano, che precedentemente avevano raggiunto l’intesa con il Portale. L’accordo rappresenta una svolta nel pagamento dell’imposta di soggiorno, contribuendo, al contempo, ad azzerare completamente il rischio dell’evasione dell’imposta. L’Assessore Casa ha dichiarato: “La sottoscrizione di questa convenzione con Airbnb permette di raggiungere diversi obiettivi: primo fra tutti genera un equilibrio rispetto alle strutture ricettive che già pagavano l’imposta di soggiorno. Inoltre ci permette di avere un quadro più preciso delle reali presenze turistiche in città. Ringrazio Airbnb per la collaborazione creatasi e i rapporti instaurati. Parma arriva a sottoscrivere questa convenzione dopo le grandi destinazioni turistiche del nostro Paese e questo per noi è un segnale importante. Questa convenzione è una fondamentale tappa verso Parma Capitale della Cultura 2020 e per il raggiungimento dei prossimi
obiettivi ”.

Per Giulio del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia, l’accordo “è il risultato di un percorso di confronto e di dialogo con l’amministrazione locale, che dobbiamo ringraziare. Si tratta di un’intesa vantaggiosa per tutti: ci guadagna il turista, sempre più orientato a gestire servizi e pagamenti online; ci guadagnano gli host, che spesso hanno difficoltà a farsi pagare la tassa in
contanti, e ci guadagno le amministrazioni, che si assicurano il pagamento dell’imposta per tutte le prenotazioni tramite Airbnb”.

Sono quindi oltre 500 amministrazioni nel mondo per le quali Airbnb gestisce in maniera semplificata il versamento delle imposte e per le quali ha intermediato oltre un miliardo di Euro. Chi prenoterà una struttura ricettiva tramite Airbnb si vedrà trattenere, già al momento della prenotazione, l’imposta di soggiorno dovuta al Comune di Parma. 

Come funziona
Per le prenotazioni effettuate a seguire l’entrata in vigore dell’accordo, gli ospiti vedranno una nuova voce di costo per l’imposta di soggiorno, che a Parma ammonta al 3% del valore della prenotazione, fino ad un massimo di 5 Euro. Airbnb procederà dunque automaticamente a riscuotere l’imposta di soggiorno per conto degli host al momento della prenotazione.

L’accordo prevede infatti che i prezzi degli alloggi visibili in piattaforma siano già comprensivi dell’imposta di soggiorno, e che questa venga versata direttamente all’Ente entro 15 giorni alla fine di ciascun trimestre.

Airbnb a Parma
L’accordo va ad intercettare una tendenza crescente anche in questa città. Sono infatti circa 570 gli annunci di Airbnb nel territorio del comune di Parma con una crescita del 36% rispetto allo scorso anno. Nel 2018 sono stati ospitati circa 23.000 visitatori, con una crescita del 33% e una durata media del soggiorno di 2,6 notti. Sempre nell’ultimo anno, i proprietari degli immobili destinati ad affitti brevi hanno condiviso la propria casa per 38 notti, con un ricavo mediano di circa 3.275 euro.

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