Giovedì, 29 Luglio 2021
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Autorità Distrettuale del Fiume Po e Federbim (Consorzi imbriferi montani): incontro storico su valorizzazione della montagna, invasi e idroelettrico

Per la prima volta nella storia si è infatti concretizzato un dialogo proficuo e di strategia tra le due realtà al fine di individuare i percorsi più efficaci in grado di valorizzare il ruolo dei distretti montani

Da sinistra Meuccio Berselli, Segretario Generale dell'Autorità Distrettuale del fiume Po, Carlo Personeni, presidente nazionale di Federbim e Enrico Petriccioli, vicepresidente nazionale Fiderbim

Storico incontro all’Autorità Distrettuale del Fiume Po-Ministero dell’Ambiente tra il segretariato generale dell’ente e i vertici di Federbim, la federazione nazionale dei consorzi di bacini imbriferi montani: per la prima volta nella storia si è infatti concretizzato un dialogo proficuo e di strategia tra le due realtà al fine di individuare i percorsi più efficaci in grado di valorizzare il ruolo dei distretti montani e le loro peculiarità ambientali su presupposti di salvaguardia, sviluppo e tutela del territorio in un’ottica di area vasta e con particolare focus sul valore dell’energia pulita generata dal settore idroelettrico. 

Federbim rappresenta oggi 67 consorzi imbriferi (distribuiti in oltre 2000 comuni nell’intero paese) di cui ben 41 situati proprio nel Nord, all’interno del distretto idrografico di competenza dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po. Al summit, svoltosi nella sede di Adbpo a Parma, hanno preso parte il presidente nazionale di FederBim Carlo Personeni insieme al vicepresidente Enrico Petriccioli, per l’Autorità con il segretario generale Meuccio Berselli anche il responsabile delle Relazioni Istituzionali e Comunicazione dell’Ente Andrea Gavazzoli.

“Quella con Federbim – ha sottolineato Berselli – è un’altra rilevante tappa nel percorso che stiamo compiendo con tutte le diverse realtà che hanno responsabilità sulla gestione della risorsa idrica nel distretto.  E l’individuazione di obiettivi strategici in quest’ottica, in un momento in cui i mutamenti del clima ci impongono di identificare soluzioni comuni concertate che possano contribuire alle misure di adattamento, è davvero prioritaria. Inoltre, l’approfondimento sul settore idroelettrico si è dimostrato molto interessante e ricco di nuovi spunti tenuto conto che, nel distretto del Po, è generato annualmente il 55% dell’intero comparto italiano”
 

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