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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Covid: a maggio il coprifuoco verrà spostato alle ore 23

Il nuovo provvedimento potrebbe entrare in vigore dal 17 maggio ma tutto dipenderà dall'andamento dei contagi

A maggio cambia il coprifuoco alle 23. Ma ci saranno due condizioni da soddisfare per il cambiamento dell'orario. E se il nuovo orario potrebbe entrare in vigore lunedì 17 maggio, prima bisognerà verificare i numeri dell'epidemia.

La data più importante è quindi quella del 14 maggio, quando il report dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute consegnerà il calcolo dell'indice di contagio Rt su base nazionale. Ma anche il monitoraggio di una settimana prima sarà decisivo. Perché già lì si dovrebbero vedere gli effetti delle restrizioni e se il ritorno della zona gialla avrà portato con sé una crescita dei contagi con le riaperture di bar e ristoranti all'aperto.  

Anche nel decreto Riaperture è specificato che le misure andranno di volta in volta rimodulate in base ai dati dell'epidemia e ai risultati della campagna vaccinale nelle regioni. Ma il coprifuoco attualmente vale su base nazionale e non regionale. E quindi la sua riforma (con prolungamento di un'ora o due) o addirittura la sua cancellazione dovrebbero valere in tutte le regioni. Anche se gli enti locali in ogni caso potrebbero derogare (in senso solamente restrittivo) alle norme nazionali in presenza di contagi incontrollati o focolai. 

Il 7 quindi si comincerà a capire meglio se la riapertura delle scuole, dei negozi, dei bar e dei ristoranti avrà cominciato a influire sulla curva dei contagi, come hanno pronosticato esperti del calibro di Massimo Galli e Andrea Crisanti. 

Il 10 maggio sarà quindi la volta della Cabina di Regia del governo, che dovrà cominciare a valutare la possibilità di modificare l'orario del coprifuoco in base ai numeri dell'epidemia. Qualche giorno dopo, ovvero con l'uscita dell'altro report, si potrà tentare di chiudere il cerchio. Sempre che, ancora una volta, i numeri lo consentano. Anche perché, sostiene un'analisi della Coldiretti, senza il coprifuoco a maggio possono tornare a cena fuori due italiani su tre (62,5%) che mangiavano in ristoranti, pizzerie ed agriturismi la sera almeno una volta al mese, prima dell'emergenza Covid.

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