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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Covid, dopo oltre 350mila vaccinazioni, chiude il centro di Moletolo

Sabato 11 ultimo giorno. Le attività vaccinali del Palaponti proseguiranno nell’hub già operativo in via Mantova 68, mentre in Ospedale a Parma verrà rimodulata l’organizzazione

Con oltre 350mila vaccinazioni effettuate, più della metà delle dosi totali somministrate finora a Parma e provincia, per i centri vaccinali del Palaponti e dell’Ospedale Maggiore sabato 11 settembre sarà una giornata conclusiva, ovvero di chiusura per il primo e di riorganizzazione per il secondo.

Il Palaponti terminerà sabato stesso tutte le attività vaccinali previste e sarà riconsegnato al Comune di Parma che lo aveva ceduto gratuitamente. L’hub vaccinale del Maggiore, invece, proseguirà le sue attività ma con una rimodulazione organizzativa.

LE DICHIARAZIONI

“Se siamo arrivati vicini al traguardo dell’80% di popolazione target vaccinata, dobbiamo ringraziare senz’altro i cittadini ma anche il lavoro incessante di tutti i professionisti sanitari che in questi impegnativi mesi di campagna vaccinale non hanno mai smesso di fare il loro dovere con altissima professionalità e impegno”, sostengono Anna Maria Petrini e Massimo Fabi, rispettivamente commissaria straordinaria dell’Azienda Usl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

“Grazie al lavoro degli operatori – proseguono Petrini e Fabi - i centri vaccinali del Palaponti e del Maggiore sono sempre stati un punto di riferimento indispensabile per vaccinare ogni giorno migliaia di persone in sicurezza ed elevata qualità assistenziale. Il nostro ringraziamento va anche alle Istituzioni, come il Comune di Parma che ha concesso la struttura di Moletolo, e alle decine e decine di Associazioni e volontari che hanno donato tempo e risorse per accogliere, trasportare e orientare i cittadini. Adesso manca poco per completare la campagna: chi non si è ancora vaccinato ora può farlo facilmente senza prenotazione, dando così il suo prezioso contributo individuale alla salute di tutti”.

“Il Palaponti è stato un hub importantissimo per tutto il territorio di Parma e provincia – afferma il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti - Sapevamo che potevamo contare su una struttura gestita all’avanguardia e da professionisti: i risultati ottenuti parlano per tutti. Ma chiusa questa parentesi, fondamentale negli ultimi mesi, il grande lavoro delle istituzioni, dei medici e di tutti gli operatori sanitari continuerà: si andrà avanti con il sistema di vaccinazione al fine di superare quanto prima la pandemia. Parma c’è, lo ha dimostrato e continuerà a farlo. Ringrazio per il lavoro i direttori Fabi e Petrini, l’Azienda Usl, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, le associazioni, i volontari e tutte le persone che fino ad oggi hanno permesso alla città di ottenere importanti risultati dal punto di vista della vaccinazione”.

PALAPONTI: NUMERI E PERSONE

Aperto il 1° marzo scorso come centro vaccinale, il Palaponti è stato concesso gratuitamente dal Comune di Parma, grazie alla disponibilità del Circolo Inzani che fino allo scoppio della pandemia lo utilizzava per attività sportive. Le attività vaccinali del centro verranno ora completamente svolte all’hub di via Mantova 68, l’ex centro stampa di Gazzetta di Parma operativo da inizio agosto con personale Ausl e concesso gratuitamente dall’Unione parmense industriali. Nella struttura di Moletolo in questi mesi sono state eseguite 213.343 vaccinazioni (dato aggiornato al 9 settembre, N.d.R.) tra prime dosi, seconde e monodosi, a favore di tutta la popolazione dai 12 anni in su. Nei suoi 19 ambulatori si sono alternati in questi mesi fino a 40 professionisti ogni giorno, sia dell’Azienda Usl che convenzionati, tra medici, infermieri, specialisti, assistenti sanitari, farmacisti, operatori socio-sanitari e altro personale sanitario e tecnico. Fin dall’inizio il Palaponti è stato aperto 12 ore al giorno - sabati, domeniche e festivi inclusi - garantendo nelle giornate di massimo afflusso fino a 2.200 vaccinazioni giornaliere. Alla fondamentale collaborazione dei Nas dei Carabinieri, sempre presenti a Moletolo con due operatori per 12 ore al giorno, si è aggiunto per molto tempo il supporto di mezzi e volontari delle Associazioni di Protezione civile e di altre importanti realtà associative nell’ambito del progetto “Parma Welfare-Non più soli”, che ha visto il coinvolgimento di 90 persone per 200 giorni di servizio volontario dentro e fuori la struttura. Il punto vaccinale di Moletolo più recentemente è stata inoltre sede formativa per 150 farmacisti, ai quali sono state fornite le competenze per vaccinare nelle farmacie, e per gli studenti del corso di laurea in infermieristica dell’Università di Parma.

 HUB DEL MAGGIORE

Il Centro Vaccinale dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma è aperto dal 27 dicembre 2020. Primo punto ad essere operativo nel nostro territorio contestualmente all’avvio della campagna di vaccinazione nazionale che ha interessato dapprima gli operatori sanitari. Con 11 ambulatori attivi e oltre 30 professionisti coinvolti è stato fino a marzo 2021 hub per Parma e provincia arrivando a vaccinare fino a 1.200 persone al giorno. Fondamentale è stata la presenza dei volontari della Croce Rossa all’interno del centro e insieme ad Auser e Intercral nei checkpoint dell’area ospedaliera per fornire il massimo supporto ai cittadini. 

Dopo le vaccinazioni alle fasce più fragili e anziane della popolazione e l’apertura dei punti vaccinali a Parma e provincia, il centro del Maggiore ha continuato le somministrazione dei vaccini a tutte le categorie vulnerabili e con patologie complesse che necessitavano di un’assistenza specialistica, garantita dal personale medico e sanitario dell’Ospedale di Parma. Le vaccinazioni sono state poi proseguite anche per le altre categorie in base alle indicazioni del Ministero della salute.

Al 9 di settembre sono state 138.174 le dosi vaccinali somministrate al Centro del Maggiore. E anche in queste prime settimane di settembre, in attesa di riprendere secondo le linee guida ministeriali le attività non si interrompono. Il punto del Maggiore prosegue infatti a vaccinare i sanitari neoassunti e resta attivo il percorso per la vaccinazione anti-covid dei soggetti allergici gravi, con l'attività di screening specialistico su segnalazione del Servizio Igiene pubblica o dei medici di base. Sotto la guida della professoressa Erminia Ridolo, responsabile Allergologia e Immunologia Clinica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, i pazienti allergici continueranno ad essere vaccinati presso il centro vaccinale al padiglione 23, in modalità protetta. Ad oggi, sono stati valutati e poi vaccinati 1.160 pazienti allergici gravi, e per circa 300 pazienti si è reso necessario un approfondimento allergologico di terzo livello a garanzia di un percorso protetto e sicuro.

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