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Sabato, 21 Maggio 2022
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Nuove regole per la quarantena, i presidi non ci stanno: "Docenti più esposti al rischio contagio"

Fino al quinto bambino positivo non verrà applicata la Didattica a Distanza, Maurizio Olivieri, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Parma Centro: "Dobbiamo acquistare le mascherine per le classi in autosorveglianza ma non siamo una succursale dell'Ausl"

"Con le nuove norme i docenti saranno più esposti al rischio di contagio. Dobbiamo fare una stima e acquistare le mascherine per le classi in autosorveglianza ma non siamo una succursale dell'Ausl". Sono le prime parole di Maurizio Olivieri, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Parma Centro, a commento delle nuove norme sulla quarantena nelle scuole.

Le nuove norme relative alla scuola, in vigore dal 7 febbraio, infatti, prevedono per gli asili nido e le scuole dell'infanzia - per gli alunni quindi dagli 0 ai 6 anni - la permanenza in classe fino al quinto caso di positività. Solo se ci sono più di cinque casi scatterà la Didattica a Distanza per cinque giorni. Maurizio Olivieri, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Parma Centro fa il quadro della situazione fino ad oggi, considerando tutti i cambiamenti fino alle nuove regole, contenute nel nuovo decreto. 

Cosa pensa delle nuove norme per la quarantena nelle scuole? 

"Queste regole sono ancora ufficiali, nel senso che non c'è  ancora un documento firmato dal Ministro: non le applichereo finchè non ci arriverà una copia del decreto in vigore, che deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per ora c'è solo un comunicato stampa. La mia opinione è che le applico, spero solo che siano limpide ma da quello che vedo ci sono dei punti non ancora chiari". 

Rispetto alle regole in vigore fino ad oggi per voi ci sarà un miglioramento o un peggioramento? 

"Credo che il provvedimento vada incontro alle esigenze lavorative delle famiglie non so se vada nella direzione della sicurezza. Sicuramente i docenti e i lavoratori della scuola saranno più esposti che in passato al rischio di contagio da Covid-19. Se più insegnanti saranno positivi dovremmo ragionare sul tema supplenze, con tutte le conseguenze del caso a livello organizzativo. Credo che non sarà semplice gestire le cerificazioni degli alunni. Controllare il green pass  è già difficole negli istituti superiori, dove gli studenti hanno i cellulari. Gli alunni di 6 anni dovranno avere una certificazione cartacea". 

Continurete quindi ad occuparvi anche della gestione della sicurezza nelle classi? 

"Si, infatti c'è tutto un altro tema relativo a questo aspetto. Dobbiamo fare una stima del numero di cui avremmo necessità e comprare le mascherine che serviranno per le classi  in autoserveglianza ma non siamo una succursale della Ausl. Nel frattempo dobbiamo continuare a fare gli scrutini e a fare il nostro mestiere di dirigenti scolastici". 

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